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Habemus Cincillà!!Giovedì, 9 settembre 2010
Sto scrivo con i lacrimoni agli occhi (e con il mucciolo scendendo dal naso, ma questa è un'altra storia), quando ancora pensavamo che avremmo dovuto aspettare un altro mese, abbiamo le cincillà a casa!!
Fiesta! Che felicità insensata e infantile, che gioia per gli occhi, la pelle e la casa in generale! Sono le creature più fantastiche del mondo (con eccezione dei criceti, suvvia). Sono veramente contento. Tutto è successo all'improvviso ieri pomeriggio, quando ci hanno chiamato dal negozio di animali. La tipa del negozio diceva che stava chiamando perché c'era stato un problema con le cincillà.. inutile dire che siamo svenuti sul colpo. Problema, che problema? L'aveva investita una macchina, se l'era mangiata un cane, era stata schiacciata da un'enciclopedia caduta dalla scrivania.. Per fortuna erano tutte sane e salve, anzi, troppo sane e troppo discole. Ci stavano chiamando perché visto che avevano preso la cattiva abitudine di scappare dalla gabbia grazie alla loro estrema flessibilità, rischiavano di mettersi davvero tra le fauci di un cane o qualcosa di peggio. Quindi ci stavano quasi implorando di andarle a prendere e, visto che ancora sono allattate, che prendessimo anche la madre per un mese. Mai gioia fu più grande. E noi che ci eravamo ormai rassegnati a dover aspettare ancora un mese, che le andavamo a trovare tutti i giorni per giocarci un po' e per farle abituare al nostro odore.. Credo che grazie a tutti questi dettagli, quelli del negozio hanno pensato di potersi fidare di due genitori premurosi come noi, e poterci affidare mamma cincillà e i due cuccioli prima del tempo stabilito. Ma sta di fatto che ancora la gabbia non l'avevamo montata, quindi giù di corsa con birra alla mano a montare la super gabbia gigante. Bonus: abbiamo montato anche una zanzariera intorno alla gabbia per fare in modo che le piccole non stiano uscendo in continuazione dalla gabbia, che la casa è piena di pericoli. Dopo una ventina di minuti di bestemmie e una un paio di dita schiacciate, la gabbia era completamente montata e pronta ad ospitare i nuovi ospiti. Siamo corsi al negozio e da bravi giovani genitori abbiamo fatto spesa di tutto quello che serve: mangime, dolcetti di legno da sgranocchiare, fieno, sabbiolina per fare il bagno e ovviamente le cincillà! Per fortuna che il negozio è a due metri da casa, perché andare per strada con due scatole contenenti cincillà è spaventoso. Una volta a casa abbiamo finito di montare le ultime cose (includendo un abbeveratoio che perde più acqua di un acquedotto indiano) e abbiamo presentato la nuova casa ai cuccioli e alla signora mamma cincillà. Che dire.. un giorno intero passato con le cincillà a vedere cosa fanno, come si muovono, se riescono a non scappare (incrociamo le dita) e come si comportano nell'ambiente domestico. Sono la nuova attrazione turistica della casa, e devo dire che meritano davvero. Due i momenti più cucciolosi in assoluto. Il primo, chiudendo tutte le porte del corridoio e lasciando la mamma correre libera sul parquet. Dopo un minuto di ispezione si è sfogata, usandoci come ostacoli da superare saltando, passando dal piede alle ginocchia e poi via correndo a saltelloni per il resto del corridoio. Che spettacolo. Secondo momento indescrivibile.. il bagnetto! Come tutti i roditori non si lavano con l'acqua, ma le cincillà hanno la peculiarità di lavarsi con arena finissima, che gli lascia un manto morbido che più morbido nemmeno con Perlana. Ma bisogna vederlo per capire.. Cosa ci sarà nello scatolone?Venerdì, 3 settembre 2010XINXILLASVenerdì, 3 settembre 2010
Pinky? Perry? Si può essere più belli? Mi sa che purtroppo il bianco crescerà un poco tonto..
Cine+foodVenerdì, 27 agosto 2010
Oggi non si parla d'altro a Las Palmas, chi c'è stato, chi non c'è andato, a chi gli è piaciuto e a chi non gliene poteva fregare di meno. Io ci sono stato, mi è piaciuto anche se potevano averlo montato meglio.
Il Cine+Food è stata un'iniziativa del comune di Las Palmas, e l'idea di per se non era niente male. Hanno organizzato un evento di metà estate, un connubio di cinema all'aria aperta e cucina internazionale. 20 baretti composti da 20 ristoranti di nazionalità differenti circondavano il palco del cinema, spaziando dalla cucina uruguaiana alla giapponese passando per quella svedese. 20 ristoranti sono parecchi, ed effettivamente c'era molta curiosità su quali piatti avrebbero servito. Alla fine la scelta è ricaduta su due tipi di menu per ogni baretto, piatti da 3 euro tipo assaggio e piatti da 6 euro belli abbondanti. Io e Yasi, a parte saltarci un quarticello di coda (infilandoci da bravi italiani), e a parte infischiandocene completamente del film (che per la cronaca era Avatar), siamo andati un po' a spasso con i miei colleghi per vedere cosa avrebbe colpito il nostro appetito. Il primo antipastino è stata una bella salsiccia uruguaiana, ma poi ci siamo fatti prendere dallo sconforto al vedere che la maggior parte dei ristoranti offriva una schifezzina di piatti dalle dimensioni infinitesime. Ristoranti come il tailandese, indonesiano, cinese e iraniano si distinguevano per la microscopicità delle razioni, mentre altri come il tedesco, l'olandese e lo svedese piuttosto per la qualità scadente. Va bé.. non si può pretendere nemmeno che gli olandesi sappiano cucinare. Quindi presi dalla disperazione ci siamo affidati alle sagge mani di un ristorante marocchino (spiedini di pollo e torta di carne con zucchero a velo e cannella), e proprio prima di scappare presi dalla disperazione ed andare a cena come dio comanda in un altro posto, siamo incappati nel cubano. Viva il cubano, viva arroz con frijoles (riso con fagioli neri), viva carne mechada (carne sfilacciata in salsa), viva pure una specie di involtino di mais con verdure e spezie. Quante ne sanno questi cubani! Quindi tirando le somme voto positivo, diciamo un 6 per l'idea però con un minimo di impegno in più sarebbe stato un bell'evento.. che comunque dura fino a domenica. Quindi c'è ancora tempo per provare un po' di cose strane (chi ha mai mangiati in un ristorante iraniano?) e vedersi un altro bel film. Sperando che l'anno prossimo lo organizzino un po' meglio. PS: Complimenti all'italiano e alla sua strategia di marketing. 3 euro per un quadratino di pizza e 6 euro per una pizza intera.. bah! Non c'entra niente, ma ho appena scaricato l'applicazione del Photoshop nell'iPhone di Yasi, e devo dire che è figa un bel po'. Questo è il risultato di un paio di filtri in una foto scarsissima che ho scattato a Carmelote nella sua nuova fioritura. Fantastico.
Bolleta della luce esagerata?Martedì, 24 agosto 2010
Un paio di giorni fa, mentre stavo mettendo a posto le varie bollette ricevute da due anni a questa parte (vanno sempre controllate e tenute da parte ordinatamente!), mi sono imbattuto in una bolletta piuttosto strana.
Non sono abituato a guardare le bollette della luce, perché se ne occupa Yasi, mentre io litigo con quelli del telefono (bella ironia). Ma scartabellando tra le varie ricevute mi rendo conto che l'ultima ricevuta era di più di 50 euro, quasi il doppio della precedente!! Una incazzatura non da poco, anche perché era relativa al mese in cui siamo stati in vacanza per due settimane intere. E questo si somma all'incazzatura colossale che ogni mese mi tengo da parte per quelli del telefono ('sti telefonici..) che puntualmente mi aggiungono qualche euro extra alla bolletta facendo finta di niente. E puntualmente io mi innervosisco, li chiamo, e loro si scusano prontamente e mi restituiscono l'importo direttamente sul conto. Questa volta però, invece dei classici due-tre euri, mi volevano infinocchiare 25 euro per un contributo di "rapida attivazione". Purtroppo per loro sapevo benissimo di cosa si trattava: si riferiva al mese anteriore quando per un loro errore la banca sospese il pagamento e mi staccarono internet e telefono in casa. Anche in quel momento mi incazzai (tanto ormai..) e mi chiesero scusa per il disagio, mi riattivarono internet e telefono al volo e si sistemò tutto. Quei poveracci del call center devono essere abituati a tutto ormai. Ma con una certa nonchalance (che qualcuno scrive noscialanz), in questa bolletta hanno provato a farmi passare 25 euro per il servizio.. bastardi! Ti obbligano a non fidarti mai, aprire tutte le bollette, controllare ogni centesimo, chiamare fisso, e poi sentire le scuse e che ti restituiscono tutto al volo. Ma che servizio è.. Ma la storia della luce è un'altra. Infatti non sapendo come fare per testimoniare che effettivamente in questo mese non siamo stati in casa per più della metà del mese stesso, mi trovavo scoperto per poter reclamare la bolletta. Allora mi sono messo a spulciare nel dettaglio (non è che dica un granché, a parte i Kwh consumati) e ho scoperto la parola segreta: "CALCOLATI". Come calcolati?? E come? Da chi? Quando? Bé, facile. Da nessuno. Infatti questi 50 euro di bolletta erano una previsione fatta dai dati del periodo anteriore calcolati in base al consumo storico e a dati statistici e non il reale consumo del mese. Morale, invece di leggere il contatore ogni mese, lo leggono ogni due, e nel mezzo fanno una stima di quello che dovrebbe essere il consumo secondo come gli fa comodo. Già, perché non s'è mai visto che calcolino al ribasso, sempre ti aggiungono qualcosa.. e nel nostro caso lo raddoppiarono! Tanto che ieri è arrivata l'altra bolletta, relativa a agosto, e la lettura corretta meno la quantità mal calcolata anteriormente porta a una bolletta di... 9 euro! Vigliacchi, per tirare su due lire per andare in vacanza, ti fanno una lettura a cazzo e poi rettificano.. grazie.. Finito lo sfogo. Riprende la settimana, e con essa anche la voglia di spupazzarsi ai nostri cuccioli di cincillà! Tappa fissa dopo pranzo per andare a vedere come stanno, dove si sono nascoste, fargli fare un paio di giri, farsi fare i bisognini addosso, insomma coccolarle! Fa tanta impressione vedere come sono cresciute in soli 10 giorni.. giovedì compieranno due settimane di vita e già escono dalla gabbia, saltano, squittiscono (o qualcosa del genere) e sono tutta testa! Che dire.. un video ci voleva, no? Di nuovo papàGiovedì, 19 agosto 2010
Ho quasi i lacrimoni..
Siamo appena tornati a casa da quello che probabilmente segneremo nel calendario come il pomeriggio più emotivo e simbolico dell'anno.. da oggi siamo ufficialmente responsabili delle piè belle cincillà del pianeta terra! Da oggi queste due cosine color crema e nero sono entrate a far parte della nostra piccola famiglia! E' tutto più leggero, è tutto più colorato, è tutto più facile.. che sensazione fantastica! Ancora non hanno un nome, anche perché non sappiamo con certezza se sono maschietti o femminucce. L'unico che credo poter dire è che sono dello stesso sesso, almeno dando un'occhiata veloce al pisellino/passerina mentre li tenevamo in braccio. Però bisognerà aspettare un po' per essere sicuri. Adesso però l'attesa di fa lunga. La gabbietta (si fa per dire, è più alta di me!) arriverà la settimana prossima, poi bisognerà aspettare fino a i primi di ottobre per permettere alle cincillà di crescere e potersi separare dalla mamma. Sento che una nuova lunga serie di video sta per iniziare..! Questo è di oggi, con una settimana di vita! Questo è della settimana scorsa, appena nati! Largo ai giovaniDomenica, 15 agosto 2010
Giusto qualche giorno fa mentre stavamo discutendo dei problemi e delle sofferenze della vita stesi in barca sotto un meraviglioso sole estivo, è uscito il tema del lavoro. Si parlava del fatto che per molto che i nostri genitori/nonni ci ricordassero che dovevamo ringraziare la sorte per avuto accesso a una istruzione di qualità che loro ai suoi tempi si sognavano, in cambio loro avevano avuto un accesso incondizionato a un lavoro decente senza tante storie.
Sembrerebbe un'assurdità, se non fosse che la disoccupazione giovanile (-30 anni) è in percentuale quasi doppia della media della disoccupazione. Infatti dovuto al "cambio climatico del lavoro" (l'ho ribattezzato così perché c'è chi si ostina ad ammettere che sia solo una crisi..) le aziende hanno già dei seri problemi a non licenziare il personale che andrebbe sfoltito, quindi immaginiamo quando potranno far partire un nuovo giro di assunzioni a giovani senza esperienza.. Ma torniamo indietro. Circa 40 anni fa, quando la generazione dei miei genitori si stava affacciando al mercato del lavoro, c'era un grande bisogno di braccia forti e menti fresche per mandare avanti il paese. Si sa che senza l'apporto dei lavoratori non c'è sviluppo e non c'è crescita, e al trattarsi del momento di massimo boom dell'economia italiana (e europea) ogni giovano con voglia era il benvenuto. Non era importante avere uno studio universitario, c'era lavoro per tutti. Se però nel frattempo avevi avuto la fortuna di avere un papà ingegnere che ti facesse studiare ingegneria, non eri come un altro lavoratore qualsiasi, eri "l'Ingegnere". Come "il Dottore" e "l'Avvocato" (basta vedere Agnelli che ancora da morto lo chiamano l'avvocato), si capisce subito che questo titolo onorifico guadagnato con 5 anni di studi sudati sui banchi di una università era uno status simbol cheti sarebbe rimasto a vita. Lui non è uno qualsiasi, è un Ingegnere.. è più intelligente degli altri, è più bello, sa più cose, esce con la gente migliore, ha la macchina più grande eccetera eccetera. Quindi se per alcuni arrivare alle stelle costava solamente 5 anni di studi, per molti altri che non si potevano permettere questo lusso sarebbe spettata una vita di lavoro e sacrificio, a cambio della quale si poteva godere di una vita dignitosa. Mi spiego. Per una vita dignitosa intendo quello che in America chiamano "il sogno americano", ovvero la ragione per cui durante molti anni migliaia e milioni di emigranti hanno attraversato l'oceano o la frontiera messicana per entrare in USA. Il sogno americano, o sogno italiano, non è altro che poter vivere la propria vita. Lavorare 8 ore al giorno in un posto qualsiasi (fattorino, impiegato, commesso, operaio, muratore, fornaio, camionista ecc) ed avere in cambio un salario dignitoso con il quale poter pagare il mutuo della casa, la rata della macchina, avere il frigorifero sempre pieno ed andare in vacanza almeno una volta all'anno. Proprio il minimo, no? Lo ripeto perché quasi non ci credo nemmeno io. Mutuo della casa, rata della macchina, frigorifero sempre pieno e vacanza una volta all'anno. Bene, penso che a parte situazioni particolari, morti improvvise, separazioni o incidenti vari, la maggior parte delle famiglie italiane nate e vissute durante gli ultimi 50 anni ha più o meno avuto accesso a questi privilegi minimi, anche se non li riconoscevano come privilegi. Qualcuno poi si è comprato un qualche sfizio aggiuntivo, chi la moto, chi la barca, chi la casa al mare, chi le vacanze in posti esotici, eccetera. Poi è finita la pacchia. Quando le cose vanno bene, nessuno si chiede perché lo fanno. Semplicemente vanno bene e punto. Se poi qualche allarmista grida che di questo passo i contributi per le pensioni finiranno per colpa dell'alzamento della vita media e del disaccoppiamento tra vita lavorale e vita pensionistica e che magari la bolla dell'edilizia sta per scoppiare e che i prezzi delle case sono sopravvalutati e che e che e che.. qualcuno lo fa stare zitto, che non si metta a rovinare la festa e che vada a farsi i cazzi suoi. Però purtroppo gli allarmisti avevano ragione. Per sostenere un modello insostenibile, bisogna togliere risorse da qualche altra parte. Quindi mentre gli stipendi aumentavano anno dopo anno, e le case si gonfiavano, e la lira si svalutava tanto chi se ne frega, e i governi mangiavano dove potevano, tanto va tutto bene, bé le cose hanno iniziato a cambiare. Morale della favola? Che purtroppo per non saper guardare più in la del proprio naso e pensare ognuno ai cazzi propri invece che al progressivo sviluppo del paese, oggi ci troviamo con una crisi grande come una casa, ma peggio ancora ci troviamo con una crisi morale ancora più grande e nemmeno la vediamo. Una società corrotta, abituata ad avere le cose facili a portata di mano che adesso non è in grado di cambiare per rimettersi in sesto. Perché come appunto dicevo, quando le cose vanno bene, perché cambiare? Chi non ha avuto accesso all'educazione, perché non si è iscritta a un corso serale, quando ormai non aveva problemi di denaro, per recuperare quello che non aveva potuto avere? Perché ci siamo accontentati durante tanti anni di vedere uno stupido talk show di sera su raiuno invece di imparare un po' di inglese e magari come usare un computer? Quindi nel 2010 mentre le aziende e gli organi pubblici sono pieni di gente che non solo non sa fare il proprio mestiere ma magari non sa nemmeno una parola di inglese e non sa con che pulsante accendere un computer, nello stesso 2010 ci sono milioni di giovani con un'educazione e una preparazione da paura che parlano inglese e altre due lingue, che sanno programmare e far diavolerie con un computer che però rimangono a casa perché non c'è posto per loro nel mondo del lavoro. La nostra società non ha bisogno di allungare l'età pensionistica, ha bisogno di mandare a casa gente stanca del proprio lavoro e dare una boccata d'ossigeno a tutti i settori, dalla politica alla produzione industriale. Quei pochi di noi che lavorano sanno già che invece di mettere da parte dei soldi per il proprio futuro, stanno pagando la pensione dei propri genitori/nonni e che quando sarà il nostro turno di ritirarci dal lavoro non ci sarà più il becco di un quattrino. Sappiamo che per tutti gli anni che abbiamo speso tra università e master e formazione e tirocini e studio all'estero avremo comunque uno stipendio di 900 euro (già non siamo nemmeno milleuristi) che non ci basterà per comprare una casa, non ci sarà sufficiente per la rata della macchina e non ci permetterà di andare in vacanza una volta all'anno. E poi si lamentano che i giovani si sposano tardi e non escono dalla casa dei genitori e che non montano una loro famiglia. E grazie al cazzo, come fai a montarti una tua famiglia con due stipendi (se sei fortunato che entrambi lavorano) e pagarti tutto? I giovani non risparmiano, i giovani non comprano casa, i giovani di qua e di la. Per mantenere un livello di vita alto per una generazione che ha avuto la fortuna di nascere in epoca di boom, si ha distrutto ogni speranza per la generazione successiva. Proprio con la paura che un gruppo di ragazzini con un'educazione fantastica venisse a togliere il lavoro a quel "ingegnere" che sta li da 60 anni, si ha minato il futuro del paese. Siamo nel 2010 e i giovani non sanno come ne dove cercare lavoro. L'ultima volta che una crisi del genere si è verificata, era il 1929, la società andava a picco, e ha lasciato terreno fertile per l'ascesa al potere del partito nazionalista tedesco. Il 1º settembre 1939 invasero la Polonia, e poi tutti sappiamo come è andata a finire. SandroGiovedì, 12 agosto 2010
I giovani non hanno bisogno di sermoni, hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo.
Sono parole di Sandro Pertini, del messaggio di fine anno del 1978, ma dopo due settimane in Italia posso garantire che nessuno l'ha ascoltato. L'unico che l'aveva previsto era Dante, quando nella Divina Commedia, nel VI canto del Purgatorio, dice: Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello! Evviva la sposa!Martedì, 27 luglio 2010
Come si fa a tornare dalle vacanze, lavorare (si fa per dire) due settimane, e ricominciare di nuovo altre due settimane di ferie?? Ma che vita eh, dico io!? E poi si parla di crisi..
Bravo io, me lo dico da solo, ma sta di fatto che senza dubbio es il miglior momento dell'anno. Senza pensare forse che non vedrò più l'ombra di un giorno libero fino al 2011 inoltrato, ma chi se ne frega, le vacanze vanno fatte quando nel resto del mondo fa caldo e si può andare al mare, tanto qui a Gran Canaria da settembre a dicembre sono 24 gradi e si va al mare lo stesso. E dopo essermi perso con Yasi per le brulicate strade di Barcellona, per i sornioni viali di Parigi e le inconsistenti vie di Londra, finalmente si torna a casa. Per perderci tra le brulicate strade delle Palombare, per i sornioni viali del passetto e le inconsistenti vie di Portonovo! Qualcuno ha già detto La Golosa? Dio benedica il gelato al kinder e al cookie.. e pure la panna! Non riesco a smettere di pensare nei moscioli del trave e nei cappelletti di nonna. Nel Rosso Conero e nel Verdicchio dei Castelli di Jesi. Nella piadina da Rina e nella mozzarella Fiordilatte.. oddio sto sbavando come Homer al pensiero delle ciambelle! Si ritorna a casa!!! E a parte le innumerevoli e innumerabili delizie culinarie della tradizione marchigiana DOC (ho già detto La Golosa?), l'altro catalizzatore che mi riporta a casa è il godere del clima di casa. Fare colazione con nonna, cappuccino e pastarella, stare in barca con i miei, poi aperitivo fuori con quei personaggi che anno dopo anno è sempre più difficile riunire in uno stesso posto. Meteore, che come nella notte di San Lorenzo viaggiano fugaci da un lato all'altro della galassia, passando solo durante un istante per quei luoghi dove l'abitudine li voleva parcheggiati per sempre. Che meraviglia vedere le partenze e i ritorni, viaggi che si caricano di significato ed esperienza, ognuno con una sua meta, qualcuno anche senza meta, tanto che importa, la vera felicità sta nella ricerca di noi stessi. Qualcuno si trova, e ha tempo per sedersi e godere della propria scoperta. Altri non riusciranno mai a capire qual'è la combinazione magica che tiene racchiuse le risposte della propria realtà, ma continueranno a provare e riprovare, divertendosi come matti a forza di girare il cubo di Rubik della propria vita. Così, persi tra futuri incerti in diti distanti, spero di coincidere con altre comete che come me appaiono solo di tanto in tanto, giusto il tempo di esprimere un desiderio e vederli ripartire verso chissà dove. A chi invece la vita ha riservato un sicuro futuro pieno di felicità è la mia cuginetta, che è riuscita a battermi di un anno e si sposa fra 10 giorni. Che emozione! So che sei stata tu a imbrogliare le carte dell'ambasciata Italiana per fare in modo che non ci fossero altre nozze oltre alle tue.. Ma ti perdono questo ed altro. Ti meriti tutta l'attenzione, e ti meriti anche un testimone vestito di rosa! Dio mio che imbarazzo.. Però ci dispiace per il resto degli invitati: i futuri sposi verranno belli come il sole, abbronzati e lotteranno fino alla morte per il mazzo di fiori lanciato dalla sposa. Stavolta non ci sono scuse, i prossimi a sposarci siamo noi! Complimenti cuginetta, non vedo l'ora che arrivi il giorno del sì per abbracciarti e sbaciucchiarti. Meglio che non mi lasci cadere nel sentimentalismo, di quando volevo rimanere a dormire a casa da te perché mi insegnavi a dipingere con il colori a cera, di come andavamo con Birillo alla villa o al parco acquatico La Risacca!! Ti voglio e sempre ti vorrò un sacco di bene, non sai quanto sono orgoglioso di te. Spero che la luna di miele vi serva per imparare un po' di Spagnolo, così non avrete scuse per non disfare le valigie e venire a provare la nostra nuova stanza degli ospiti. Blanco incluso, ci mancherebbe! ![]() Il giorno più bello dell'annoGiovedì, 15 luglio 2010
Saranno quanto? Quasi due anni, più un altro di erasmus, diciamo in totale circa tre anni che vivo a Gran Canaria. E dopo tre anni di giorni stupendi, temperatura perfetta, cielo sempre brillante, oggi per via di qualche congiunzione astrale credo che si sia raggiunta la perfezione.
Ero al Faro di Maspalomas, dopo aver "accompagnato" Yasi al sud per esporre una presentazione all'università estiva e mentre lei si destreggiava tra diapositive e studenti io ho tirato verso la spiaggia. Non una sola nuvola, 30 gradi di sole addolcito dalla sempre presente brezza marina, alta marea che faceva rimbombare il rotolio dei sassi alla riva del faro, e l'acqua dalla temperatura più armonica possibile. Insomma, rosolarsi al sole senza accorgersene per via del vento, e di tanto in tanto un bagnetto giusto per godere della freschezza marina. E giocare con le onde. Che meraviglia. Davvero. Il sogno si infrange quando mi sono visto dover prendere un pulman per tornare a casa, visto che la macchina ci ha abbandonato per un qualche problema al sistema di refrigerazione. Un'oretta di curve e tornanti per tornare a Las Palmas, poi una doccia per togliersi la sabbia di dosso, mangiare due spaghetti e andare al lavoro. Di tanto in tanto, mi torno a chiedere perché esistono queste cose. Chi decide qual'è il valore degli oggetti e delle emozioni che viviamo giornalmente? C'è davvero una correlazione o forse è meglio dire che si è estremizzato fino a perdere il filo logico di noi stessi? Mi spiego. Pensiamo alla Nutella. Vale un paio di euro al barattolo. Dall'altro lato del supermercato invece c'è il prosciutto bellota che qui in Spagna è molto ricercato, diciamo una specie di prosciutto crudo di qualità estrema, dai 40 ai 200 euro al chilo. Non metto in dubbio che sia buonissimo, ed effettivamente lo è, però non c'è storia se lo compariamo con la Nutella che fa sta bé molto più di qualsiasi insaccato e vale due euro al barattolo. Ok, c'è il problema mal di pancia e brufoli però a parte questo mi sembra immotivato che esista qualcosa in grado di valere 200 euro al chilo! Credo che il problema sia nel confondere il prezzo e il valore delle cose. Sono due concetti molto diversi. Vivere a Londra e guadagnare un sacco di soldi è sicuramente una bella ambizione. Ma spendere poi tutto lo stipendio di un anno in una vacanza di un mese alle Canarie, perché il resto dell'anno si è vissuto nello stress, nel grigiore e nella depressione più assoluta.. no, non credo che compensi. Me lo chiedo a volte, perché probabilmente è importante essere consapevoli della strada che si sta prendendo, e di dare un'occhiata indietro e vedere che il cammino che si ha intrapreso è stato lungo ma divertente. Questa piccola riflessione senza capo ne coda viene forse dalle vacanze che abbiamo appena trascorso a spasso tra Barcellona, Parigi e Londra. Meravigliose vacanze. Fantastiche vacanze. E' proprio vero che da studente non hai mai i soldi per andare da nessuna parte ma tanto tempo libero, mentre da lavoratore il dinero smette di essere il problema principale e ci si mette di mezzo il tempo. Solo 4 settimane di vacanze in un anno sono poche, molto poche. Per cui bisogna massimizzare il più possibile il tempo disponibile e godersi all'estremo ogni singolo minuto di libertà. Certo, che se invece di avere solo un mese all'anno per staccare la spina, uno tiene la fortuna di vivere a 5 minuti dal mare e dal sole, ogni giorno di converte in una mezza vacanza. Ma anche visto così, il piacere di sconnettersi per due settimane intere non ha paragone. Dimenticarsi di tutto, delle password del computer (mi è successo) e di fare cose importanti al ritorno, insomma perdersi e non rimpiangerlo. Quindi nella nostra gita gastro-alcolica tra le tre più importanti città dell'Europa occidentale, a parte essere costantemente in uno stato semi ebrio (che è il contrario di sobrio) grazie alle birre locali, ci siamo dedicati a impregnarci dello stile di vita di ognuna di queste città. L'obiettivo? Tastare il terreno, vedere come vive davvero un parigino, vedere come spende il suo tempo, come reagisce al bel tempo, come vive l'ora dell'aperitivo, con che faccia esce dalla metropolitana alle 6 del pomeriggio. Il confronto è stato molto interessante. Non mi dilungo in uno studio sociologico sui diversi abitanti del nostro vecchio continente, ma non cambio la mia vita per quella di nessun parigino e tanto meno per nessun londinese. Il discorso Barcellona è diverso, una grande città, moderna ma con uno spirito ancestrale che si respira in ogni incrocio, in ogni viale, in ogni edificio. Affacciata al mare, sovrastata da montagne, aperta al nuovo e fresca. Spagnola. Bella, molto bella. Se dovessi scegliere una delle tre, vincerebbe senza dubbio la catalana. Insomma, se in un ipotetico futuro le cose dovessero prendere un'altra piega, credo che non avremo dubbi su che città ripiegare. Di lavoro ce n'è in abbondanza, che di sicuro è un buon stimolo. Chissà forse per una stagione, forse di più, ma forse proprio per niente. Ma davvero lo cambio con quello che ho già? Nel frattempo mi continuo a caricare le foto delle vacanze (sono 5 Gb..), mi sa che è arrivato il momento di aprirsi un account in Flickr. Somos Españoles, somos Españoles!Lunedì, 12 luglio 2010
La operazione bandierola è andata a buon fine: si festeggia di nuovo! Faccia dipinta a strisce rosse e gialle, spacciandomi per Spagnolo e nuovo vincitore della coppa del mondo!! Ok, sono solo residente spagnolo e non sono ancora sposato con una spagnola.. ma chi se ne frega! Per festeggiare basta e avanza.
Somos españoles, somos españoles, somos campeones del mundo!! ![]() BandierolaVenerdì, 25 giugno 2010Ma visto che la termodinamica ci insegna che nulla si crea e nulla si distrugge, al massimo cambia strada, ecco che la mia delusione calcistica viene compensata dal pacco di Natale anticipato! Mi sento un po' come quando arriva il pacco con i viveri da casa, ma stavolta è venuta casa con tutto il parentato e hanno lasciato il pacco solo quando se ne sono andati. Poco importa, i parenti e amici sono tornati a casa, ma mi hanno lasciato un mega zaino pieno di alimentari e viveri di prima necessità, neanche fossimo in Germania Orientale post occupazione sovietica. Ancora non l'ho aperto, anche se prima ho sbirciato un po' e mi sono trovato di fronte a due banane in putrefazione (una settimana in un bagagliaio..), quindi vado a vedere la partita e vediamo che mi trovo di bello qui dentro!! Wow, è già finita la partita, viva España, bravi loro! Ora mi aspetta il trasloco delle piantine di peperoncino e qualche pre-bonsai in ufficio da Yasi (forse confido troppo nel pollice verde del collega) e i criceti e i bonsai da mia suocera. Fate buone vacanze anche voi, Manolito, Perejil e Dixi! Ci vediamo fra due settimane! PS: A secondo ficus stanno crescendo i fichi!! Un bonsai con fichi.. che momento meraviglioso! Sempre che siano fichi e che questo sia un ficus.. visto mai che vengano fuori delle arance? Dei corbezzoli? Delle nocciole? BCN - CDG - LHRMartedì, 22 giugno 2010![]() E' vero che in generale di calcio non me ne frega un granché, però vedere i vicini d'oltralpe perdere clamorosamente con il Sudafrica dopo aver perso con Messico e aver pareggiato con Uruguay.. è semplicemente sublime. Ancora di più se penso che fra qualche giorno (iniziano le vacanze!) sarò a Parigi, a godermi un'aria completamente Football-free, visto che saranno così avviliti e demoralizzati dalla peggior prestazione internazionale dall'alba dei tempi che non vorranno sapere niente di calcio per almeno altri 4 anni. E a proposito di vacanze, mi sto pregustando un po' di sana pianificazione pre-viaggio. Fra poco dovrò dare un bacione di addio ai criceti, ai bonsai e al resto delle piantine del terrazzo e rivederli un paio di settimane dopo. Si parte per il tour delle città più spettacolari d'Europa: Barcellona, Parigi e Londra. 5 giorni in ciascuna e tante cose da fare. A Barcellona non ci sono mai stato, ma vivere in Spagna e non essere mai stato a Barcellona 'e come essere Italiano e non essere mai stato a Portonovo! Ho un'aspettativa talmente alta che so che non verrà delusa. E il bello, è che prima ancora di aver prenotato l'hotel, abbiamo noleggiato una vespa! Già mi vedo, casco giallo in testa, occhiali da aviatore, una bionda spettacolare seduta dietro con tutto il suo glamour (avranno un casco rosa?) e andare in giro a passo lento tra le stradine di Barcellona, seguendo la via di Gaudí e mangiando tapas in ogni bar che incontriamo. Poi da Parigi si parte, come veri VIP con la British Airways, obiettivo? London Calling! Mamma mia non sto nella pelle. L'unico che sappiamo è che le valigie alla partenza saranno mezzo vuote, solo mutande e calzini.. il resto lo andiamo caricando lungo il cammino! In fondo, anche se il matrimonio è stato rimandato, ce la meritiamo uguale una luna di miele.. Scoperte quotidianeLunedì, 21 giugno 2010
Invece di parlare come il resto del mondo di quanto faccia schifo l'Italia o di come non siamo nessuno senza Totti e Vieri, in questo periodo di crisi mondiale (è un gioco di parole..) tra i miei pensieri viaggiano molte altre cose.
Iniziando con i miei parenti più prossimi, mamma e papà, che si sono venuti a gustare una bella settimana di vacanze spensierate a Gran Canaria. Erano già alcuni giorni che mi stavo pregustando il loro arrivo, infatti chi meglio di un turista può guidare a un altro turista? E poi Gran Canaria si fa amare sola. E poi quest'anno oltre ai miei consanguinei c'erano anche degli invitati speciali. Tutto risale al mese di febbraio, quando ancora scossi dalla notizia che il matrimonio si sarebbe dovuto rimandare di un anno, che ricevemmo un'altra notizia. Alcuni amici avevano già riservato il volo per Gran Canaria, per assistere al matrimonio.. che non si sarebbe fatto! Poco importa, anche se non ci sono gli sposi, ogni scusa è buona per farsi una vacanza come dio comanda a Gran Canaria (ormai sembro uno spot pubblicitario). Quindi lo scorso 9 di giugno 10 italiani armati di costume e provviste dall'Italia sono sbarcati all'aeroporto LPA, missione: conquistare Playa del Ingles. Missione più che riuscita, visto che gli organizzatori sono stati talmente in gamba che gli hanno trovato un complesso di bungalows solo per loro! Ma che Ibiza, ma che Mikonos, ma che Bora Bora.. qui si che si sta da dio! E pensare che mentre loro sguazzavano nella piscina, facevano il bagnetto nell'oceano che stava a 10 minuti a piedi, camminavano sul lungo mare e poi si sdraiavano a prendere il sole fino ad addormentati.. io e Yasi stavamo lavorando! Ma che ci vuoi fare, le nostre di vacanze verranno tra non molto, quindi non posso lamentarmi. Ma a parte i vari pensieri più o meno importanti che possono occupare la mente di un uomo nei vari vai e vieni tra Las Palmas e Playa del Ingles (dove stavano soggiornando i miei), un paio di questi pensieri mi hanno catturato tanto l'attenzione da farmi andare a vedere come stavano realmente le cose. Sarà questa la chiave per non invecchiare mai? Continuare a porsi domande e non smettere mai di essere curiosi? Causa anche la mancanza di un autoradio, i quaranta minuti per andare e i 40 per tornare si fanno eterni. Per fortuna che la strada è piuttosto variata, prima diverse gallerie, poi oceano, poi sabbia, montagne, di nuovo oceano, e tanti cartelli che come fermate dell'autobus mi ricordano quanto manda alla mia meta.. E mentre leggevo i cartelli delle varie città e pensavo in generale all'America, mi formulai la prima domanda esistenziale. Perché se gli Stati Uniti sono una ex-colonia inglese, nella parte più occidentale - diciamo California – tutte le città hanno nomi evidentemente spagnoli? Prendiamo esempio dalla propria California: Los Angeles, San Diego, San Francisco, Sacramento.. Ma quando ci sono arrivati gli spagnoli nel far west Americano? Mi sono perso una parte della storia mondiale? C’era una comunità spagnola tra i cercatori d’oro? Che i film western fossero una farsa? Toro seduto aveva parenti a Zaragoza?? Ma la realtà forse è anche peggio. Grazie alla Wikipedia (e a chi se no?) e grazie anche alla Absolut Vodka ho svelato il mistero. Cosa c’entra la vodka? Qualche anno fa, la vodka Absolut realizzò una campagna di marketing per i paesi centro americani, e stampò questo striscione per il Messico. Cosa c’è di assurdo in questa mappa? Che è vera! E’ una mappa del 1848 (ricolorata e con una vodka gigante sopra il Venezuela), anno della epica guerra tra Messico e Stati Uniti! Esatto, mentre noi eravamo troppo occupati con la unificazione del Regno d’Italia, dall’altra parte dell’Oceano stavano facendo fuori un sacco di Peones per conquistare un po’ di deserto e arrivare a delimitare il confine inferiore degli Stati Uniti un po’ al di sopra di Tijuana. Possibile che in tanti anni di scuola e in molte conversazioni successive alla fine della scuola dell’obbligo nessuno mi abbia mai parlato della guerra di Messico?? Ma il bello è che c’è stata anche una guerra con il Canada! Oddio quanta ignoranza dilagante.. L’altro tema che mi ha riempito la mente per non addormentarmi in macchina mentre scendevo al sud alle tre, uscito dal lavoro e senza aver pranzato (momento papagna massimo), è nato ancora più per caso. Stavo osservando il panorama a bordo strada e mi davano fastidio i cespugli piantati nel newjersey dell’autostrada. Tanti fiori e tanti colori, però che mi impediscono di vedere l’oceano.. Bé l’attenzione mi è caduta proprio sui fiori. Organismi meravigliosamente complessi, pistilli, corolle, polline.. ma come è arrivata l’evoluzione a creare strutture così complicate senza avere un minimo di visione più grande? Il concetto è questo: sappiamo più o meno tutti che i fiori producono nettare e profumo per attrarre le api che poi si inzuppano le zampine di polline e poi vanno a impollinare un altro fiore permettendo così la riproduzione della specie. Sì, facile. Facile un bel niente, e chi glielo dice ai fiori che ci sono degli affari con le ali che volano da un fiore all’altro? Come fanno a sapere che a questi animaletti pungigliosi gli piace il nettare, e che se lo producono li attraggono, così da farsi impollinare le zampe (ma che ne sanno di cosa sono le zampe?) e così via. I fiori non vedono, non ci sentono e non parlano. Non si muovono, non possono fare niente per tramandarsi le informazioni che non sia attraverso la propria genetica. Quindi, come è iniziato il tutto? Un giorno una pianta ha creato un fiore e poi..? Non c’erano altri fiori quindi a cosa sarebbe servito? E poi chi glielo spiegava alle api che lì dentro c’era nettare, e che son quel nettare avrebbero potuto produrre il miele eccetera eccetera? Ma le api c’erano? Dilemma aperto. Che veloce passa il tempo quando uno si diverte, i miei se ne sono già tornati a casa, ma per me inizia la stagione delle vacanze. Fra poco si parte per Barcellona, Parigi e Londra. E fra un mesetto rientro in Italia. Non vedo l’ora..
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