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Cine+foodVenerdì, 27 agosto 2010
Oggi non si parla d'altro a Las Palmas, chi c'è stato, chi non c'è andato, a chi gli è piaciuto e a chi non gliene poteva fregare di meno. Io ci sono stato, mi è piaciuto anche se potevano averlo montato meglio.
Il Cine+Food è stata un'iniziativa del comune di Las Palmas, e l'idea di per se non era niente male. Hanno organizzato un evento di metà estate, un connubio di cinema all'aria aperta e cucina internazionale. 20 baretti composti da 20 ristoranti di nazionalità differenti circondavano il palco del cinema, spaziando dalla cucina uruguaiana alla giapponese passando per quella svedese. 20 ristoranti sono parecchi, ed effettivamente c'era molta curiosità su quali piatti avrebbero servito. Alla fine la scelta è ricaduta su due tipi di menu per ogni baretto, piatti da 3 euro tipo assaggio e piatti da 6 euro belli abbondanti. Io e Yasi, a parte saltarci un quarticello di coda (infilandoci da bravi italiani), e a parte infischiandocene completamente del film (che per la cronaca era Avatar), siamo andati un po' a spasso con i miei colleghi per vedere cosa avrebbe colpito il nostro appetito. Il primo antipastino è stata una bella salsiccia uruguaiana, ma poi ci siamo fatti prendere dallo sconforto al vedere che la maggior parte dei ristoranti offriva una schifezzina di piatti dalle dimensioni infinitesime. Ristoranti come il tailandese, indonesiano, cinese e iraniano si distinguevano per la microscopicità delle razioni, mentre altri come il tedesco, l'olandese e lo svedese piuttosto per la qualità scadente. Va bé.. non si può pretendere nemmeno che gli olandesi sappiano cucinare. Quindi presi dalla disperazione ci siamo affidati alle sagge mani di un ristorante marocchino (spiedini di pollo e torta di carne con zucchero a velo e cannella), e proprio prima di scappare presi dalla disperazione ed andare a cena come dio comanda in un altro posto, siamo incappati nel cubano. Viva il cubano, viva arroz con frijoles (riso con fagioli neri), viva carne mechada (carne sfilacciata in salsa), viva pure una specie di involtino di mais con verdure e spezie. Quante ne sanno questi cubani! Quindi tirando le somme voto positivo, diciamo un 6 per l'idea però con un minimo di impegno in più sarebbe stato un bell'evento.. che comunque dura fino a domenica. Quindi c'è ancora tempo per provare un po' di cose strane (chi ha mai mangiati in un ristorante iraniano?) e vedersi un altro bel film. Sperando che l'anno prossimo lo organizzino un po' meglio. PS: Complimenti all'italiano e alla sua strategia di marketing. 3 euro per un quadratino di pizza e 6 euro per una pizza intera.. bah! Non c'entra niente, ma ho appena scaricato l'applicazione del Photoshop nell'iPhone di Yasi, e devo dire che è figa un bel po'. Questo è il risultato di un paio di filtri in una foto scarsissima che ho scattato a Carmelote nella sua nuova fioritura. Fantastico.
Bolleta della luce esagerata?Martedì, 24 agosto 2010
Un paio di giorni fa, mentre stavo mettendo a posto le varie bollette ricevute da due anni a questa parte (vanno sempre controllate e tenute da parte ordinatamente!), mi sono imbattuto in una bolletta piuttosto strana.
Non sono abituato a guardare le bollette della luce, perché se ne occupa Yasi, mentre io litigo con quelli del telefono (bella ironia). Ma scartabellando tra le varie ricevute mi rendo conto che l'ultima ricevuta era di più di 50 euro, quasi il doppio della precedente!! Una incazzatura non da poco, anche perché era relativa al mese in cui siamo stati in vacanza per due settimane intere. E questo si somma all'incazzatura colossale che ogni mese mi tengo da parte per quelli del telefono ('sti telefonici..) che puntualmente mi aggiungono qualche euro extra alla bolletta facendo finta di niente. E puntualmente io mi innervosisco, li chiamo, e loro si scusano prontamente e mi restituiscono l'importo direttamente sul conto. Questa volta però, invece dei classici due-tre euri, mi volevano infinocchiare 25 euro per un contributo di "rapida attivazione". Purtroppo per loro sapevo benissimo di cosa si trattava: si riferiva al mese anteriore quando per un loro errore la banca sospese il pagamento e mi staccarono internet e telefono in casa. Anche in quel momento mi incazzai (tanto ormai..) e mi chiesero scusa per il disagio, mi riattivarono internet e telefono al volo e si sistemò tutto. Quei poveracci del call center devono essere abituati a tutto ormai. Ma con una certa nonchalance (che qualcuno scrive noscialanz), in questa bolletta hanno provato a farmi passare 25 euro per il servizio.. bastardi! Ti obbligano a non fidarti mai, aprire tutte le bollette, controllare ogni centesimo, chiamare fisso, e poi sentire le scuse e che ti restituiscono tutto al volo. Ma che servizio è.. Ma la storia della luce è un'altra. Infatti non sapendo come fare per testimoniare che effettivamente in questo mese non siamo stati in casa per più della metà del mese stesso, mi trovavo scoperto per poter reclamare la bolletta. Allora mi sono messo a spulciare nel dettaglio (non è che dica un granché, a parte i Kwh consumati) e ho scoperto la parola segreta: "CALCOLATI". Come calcolati?? E come? Da chi? Quando? Bé, facile. Da nessuno. Infatti questi 50 euro di bolletta erano una previsione fatta dai dati del periodo anteriore calcolati in base al consumo storico e a dati statistici e non il reale consumo del mese. Morale, invece di leggere il contatore ogni mese, lo leggono ogni due, e nel mezzo fanno una stima di quello che dovrebbe essere il consumo secondo come gli fa comodo. Già, perché non s'è mai visto che calcolino al ribasso, sempre ti aggiungono qualcosa.. e nel nostro caso lo raddoppiarono! Tanto che ieri è arrivata l'altra bolletta, relativa a agosto, e la lettura corretta meno la quantità mal calcolata anteriormente porta a una bolletta di... 9 euro! Vigliacchi, per tirare su due lire per andare in vacanza, ti fanno una lettura a cazzo e poi rettificano.. grazie.. Finito lo sfogo. Riprende la settimana, e con essa anche la voglia di spupazzarsi ai nostri cuccioli di cincillà! Tappa fissa dopo pranzo per andare a vedere come stanno, dove si sono nascoste, fargli fare un paio di giri, farsi fare i bisognini addosso, insomma coccolarle! Fa tanta impressione vedere come sono cresciute in soli 10 giorni.. giovedì compieranno due settimane di vita e già escono dalla gabbia, saltano, squittiscono (o qualcosa del genere) e sono tutta testa! Che dire.. un video ci voleva, no? Di nuovo papàGiovedì, 19 agosto 2010
Ho quasi i lacrimoni..
Siamo appena tornati a casa da quello che probabilmente segneremo nel calendario come il pomeriggio più emotivo e simbolico dell'anno.. da oggi siamo ufficialmente responsabili delle piè belle cincillà del pianeta terra! Da oggi queste due cosine color crema e nero sono entrate a far parte della nostra piccola famiglia! E' tutto più leggero, è tutto più colorato, è tutto più facile.. che sensazione fantastica! Ancora non hanno un nome, anche perché non sappiamo con certezza se sono maschietti o femminucce. L'unico che credo poter dire è che sono dello stesso sesso, almeno dando un'occhiata veloce al pisellino/passerina mentre li tenevamo in braccio. Però bisognerà aspettare un po' per essere sicuri. Adesso però l'attesa di fa lunga. La gabbietta (si fa per dire, è più alta di me!) arriverà la settimana prossima, poi bisognerà aspettare fino a i primi di ottobre per permettere alle cincillà di crescere e potersi separare dalla mamma. Sento che una nuova lunga serie di video sta per iniziare..! Questo è di oggi, con una settimana di vita! Questo è della settimana scorsa, appena nati! Largo ai giovaniDomenica, 15 agosto 2010
Giusto qualche giorno fa mentre stavamo discutendo dei problemi e delle sofferenze della vita stesi in barca sotto un meraviglioso sole estivo, è uscito il tema del lavoro. Si parlava del fatto che per molto che i nostri genitori/nonni ci ricordassero che dovevamo ringraziare la sorte per avuto accesso a una istruzione di qualità che loro ai suoi tempi si sognavano, in cambio loro avevano avuto un accesso incondizionato a un lavoro decente senza tante storie.
Sembrerebbe un'assurdità, se non fosse che la disoccupazione giovanile (-30 anni) è in percentuale quasi doppia della media della disoccupazione. Infatti dovuto al "cambio climatico del lavoro" (l'ho ribattezzato così perché c'è chi si ostina ad ammettere che sia solo una crisi..) le aziende hanno già dei seri problemi a non licenziare il personale che andrebbe sfoltito, quindi immaginiamo quando potranno far partire un nuovo giro di assunzioni a giovani senza esperienza.. Ma torniamo indietro. Circa 40 anni fa, quando la generazione dei miei genitori si stava affacciando al mercato del lavoro, c'era un grande bisogno di braccia forti e menti fresche per mandare avanti il paese. Si sa che senza l'apporto dei lavoratori non c'è sviluppo e non c'è crescita, e al trattarsi del momento di massimo boom dell'economia italiana (e europea) ogni giovano con voglia era il benvenuto. Non era importante avere uno studio universitario, c'era lavoro per tutti. Se però nel frattempo avevi avuto la fortuna di avere un papà ingegnere che ti facesse studiare ingegneria, non eri come un altro lavoratore qualsiasi, eri "l'Ingegnere". Come "il Dottore" e "l'Avvocato" (basta vedere Agnelli che ancora da morto lo chiamano l'avvocato), si capisce subito che questo titolo onorifico guadagnato con 5 anni di studi sudati sui banchi di una università era uno status simbol cheti sarebbe rimasto a vita. Lui non è uno qualsiasi, è un Ingegnere.. è più intelligente degli altri, è più bello, sa più cose, esce con la gente migliore, ha la macchina più grande eccetera eccetera. Quindi se per alcuni arrivare alle stelle costava solamente 5 anni di studi, per molti altri che non si potevano permettere questo lusso sarebbe spettata una vita di lavoro e sacrificio, a cambio della quale si poteva godere di una vita dignitosa. Mi spiego. Per una vita dignitosa intendo quello che in America chiamano "il sogno americano", ovvero la ragione per cui durante molti anni migliaia e milioni di emigranti hanno attraversato l'oceano o la frontiera messicana per entrare in USA. Il sogno americano, o sogno italiano, non è altro che poter vivere la propria vita. Lavorare 8 ore al giorno in un posto qualsiasi (fattorino, impiegato, commesso, operaio, muratore, fornaio, camionista ecc) ed avere in cambio un salario dignitoso con il quale poter pagare il mutuo della casa, la rata della macchina, avere il frigorifero sempre pieno ed andare in vacanza almeno una volta all'anno. Proprio il minimo, no? Lo ripeto perché quasi non ci credo nemmeno io. Mutuo della casa, rata della macchina, frigorifero sempre pieno e vacanza una volta all'anno. Bene, penso che a parte situazioni particolari, morti improvvise, separazioni o incidenti vari, la maggior parte delle famiglie italiane nate e vissute durante gli ultimi 50 anni ha più o meno avuto accesso a questi privilegi minimi, anche se non li riconoscevano come privilegi. Qualcuno poi si è comprato un qualche sfizio aggiuntivo, chi la moto, chi la barca, chi la casa al mare, chi le vacanze in posti esotici, eccetera. Poi è finita la pacchia. Quando le cose vanno bene, nessuno si chiede perché lo fanno. Semplicemente vanno bene e punto. Se poi qualche allarmista grida che di questo passo i contributi per le pensioni finiranno per colpa dell'alzamento della vita media e del disaccoppiamento tra vita lavorale e vita pensionistica e che magari la bolla dell'edilizia sta per scoppiare e che i prezzi delle case sono sopravvalutati e che e che e che.. qualcuno lo fa stare zitto, che non si metta a rovinare la festa e che vada a farsi i cazzi suoi. Però purtroppo gli allarmisti avevano ragione. Per sostenere un modello insostenibile, bisogna togliere risorse da qualche altra parte. Quindi mentre gli stipendi aumentavano anno dopo anno, e le case si gonfiavano, e la lira si svalutava tanto chi se ne frega, e i governi mangiavano dove potevano, tanto va tutto bene, bé le cose hanno iniziato a cambiare. Morale della favola? Che purtroppo per non saper guardare più in la del proprio naso e pensare ognuno ai cazzi propri invece che al progressivo sviluppo del paese, oggi ci troviamo con una crisi grande come una casa, ma peggio ancora ci troviamo con una crisi morale ancora più grande e nemmeno la vediamo. Una società corrotta, abituata ad avere le cose facili a portata di mano che adesso non è in grado di cambiare per rimettersi in sesto. Perché come appunto dicevo, quando le cose vanno bene, perché cambiare? Chi non ha avuto accesso all'educazione, perché non si è iscritta a un corso serale, quando ormai non aveva problemi di denaro, per recuperare quello che non aveva potuto avere? Perché ci siamo accontentati durante tanti anni di vedere uno stupido talk show di sera su raiuno invece di imparare un po' di inglese e magari come usare un computer? Quindi nel 2010 mentre le aziende e gli organi pubblici sono pieni di gente che non solo non sa fare il proprio mestiere ma magari non sa nemmeno una parola di inglese e non sa con che pulsante accendere un computer, nello stesso 2010 ci sono milioni di giovani con un'educazione e una preparazione da paura che parlano inglese e altre due lingue, che sanno programmare e far diavolerie con un computer che però rimangono a casa perché non c'è posto per loro nel mondo del lavoro. La nostra società non ha bisogno di allungare l'età pensionistica, ha bisogno di mandare a casa gente stanca del proprio lavoro e dare una boccata d'ossigeno a tutti i settori, dalla politica alla produzione industriale. Quei pochi di noi che lavorano sanno già che invece di mettere da parte dei soldi per il proprio futuro, stanno pagando la pensione dei propri genitori/nonni e che quando sarà il nostro turno di ritirarci dal lavoro non ci sarà più il becco di un quattrino. Sappiamo che per tutti gli anni che abbiamo speso tra università e master e formazione e tirocini e studio all'estero avremo comunque uno stipendio di 900 euro (già non siamo nemmeno milleuristi) che non ci basterà per comprare una casa, non ci sarà sufficiente per la rata della macchina e non ci permetterà di andare in vacanza una volta all'anno. E poi si lamentano che i giovani si sposano tardi e non escono dalla casa dei genitori e che non montano una loro famiglia. E grazie al cazzo, come fai a montarti una tua famiglia con due stipendi (se sei fortunato che entrambi lavorano) e pagarti tutto? I giovani non risparmiano, i giovani non comprano casa, i giovani di qua e di la. Per mantenere un livello di vita alto per una generazione che ha avuto la fortuna di nascere in epoca di boom, si ha distrutto ogni speranza per la generazione successiva. Proprio con la paura che un gruppo di ragazzini con un'educazione fantastica venisse a togliere il lavoro a quel "ingegnere" che sta li da 60 anni, si ha minato il futuro del paese. Siamo nel 2010 e i giovani non sanno come ne dove cercare lavoro. L'ultima volta che una crisi del genere si è verificata, era il 1929, la società andava a picco, e ha lasciato terreno fertile per l'ascesa al potere del partito nazionalista tedesco. Il 1º settembre 1939 invasero la Polonia, e poi tutti sappiamo come è andata a finire. SandroGiovedì, 12 agosto 2010
I giovani non hanno bisogno di sermoni, hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo.
Sono parole di Sandro Pertini, del messaggio di fine anno del 1978, ma dopo due settimane in Italia posso garantire che nessuno l'ha ascoltato. L'unico che l'aveva previsto era Dante, quando nella Divina Commedia, nel VI canto del Purgatorio, dice: Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!
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