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TatanitaGiovedì, 25 febbraio 2010
L'operazione messa in forma è già bella che iniziata, anche se si sente la mancanza del Bomber ci stiamo facendo il mazzo per recuperare un po' di dignità fisica. Visto che dal ritorno dalla mini-vacanza in Italia più che statue greche ci siamo convertiti in due ritratti di Botero, non c'era altra soluzione che bruciare calorie in fretta e senza pietà. Da lunedì siamo fissi alle 6 e mezzo in palestra, per un paio d'ore di ciclo completo gambe-corpo-braccia, per poi tornare a casa e stenderci morti sul divano a vedere Lost. Per fortuna non siamo soli ma insieme a due amici, uno dei due è collega di Yasi, così ci motiviamo a vicenda e ci sosteniamo nei momenti di difficoltà. Momenti che si presentano spesso, ma come ci spiegava ridacchiando la segretaria della palestra, il dolore muscolare si supera facendo più esercizio.
Parole sante. Basti pensare che ieri mattina mi sono svegliato e nel momento di alzarmi dal letto le gambe mi hanno ceduto e sono tornato steso come un cadavere. Direttamente i polpacci hanno detto di no. E li capisco, dopo 15 minuti di quella fantastica macchina che sembra un simulatore di sci di fondo.. però ero talmente galvanizzato dalle olimpiadi invernali che trasmettevano in tele che mi sono fatto prendere la mano e ho empatizzato con i campioni olimpici. Più loro correvano con gli sci in salita, più io ci davo dentro. Peccato però che non sia un campione olimpico, ne tanto meno un atleta comune. Diciamo proprio che sono molliccio in questo periodo, quindi le mie gambe ne hanno risentito più del dovuto. Ma per recuperare ieri ci ho riprovato, e stavolta in tele mandavano solo una partita di pallamano, quindi mi sono rilassato e l'ho presa con filosofia. Morale? Oggi cammino degnamente. Ogni tanto fa bene ascoltare chi ti consiglia cose insolite, può capitare che abbia ragione. Ma visto che da un paio di settimane, tra la storia dello smoothy e con quella del dover recuperare la forma fisica, abbiamo mangiato molto poco, finalmente ieri sera ci siamo lasciati prendere da un vortice di passione culinaria e abbiamo ceduto al richiamo della gola. Notte messicana. Burritos fatti con le piadine italiane e salsa piccante fatta in casa con i peperoncini del nostro orto, nachos al formaggio con salsa guacamole fatta in casa (sta brutto dirlo, ma per essere la prima volta ci è venuta buona un bel po') e per accompagnare un ottimo "La Geria", malvasia secco di Lanzarote. Meraviglioso. E per concludere (o iniziare) in bellezza, stasera ci aspetta la Tatanita, ovvero una macchina spaziale che d'un colpo misura la percentuale di massa grassa e magra del corpo, percentuale d'acqua, tasso di grasso per ogni braccio e ogni gamba e un sacco di altre cose. Una volta terminato, ci sarà la consulenza dell'allenatore e il controllo personalizzato sui vari esercizi da seguire e la stesura di un obiettivo da raggiungere. Insomma, oggi si inizia a fare sul serio. Sarà, ma io a una cena messicana di tanto in tanto non rinuncio così facilmente. ![]() Vita nuova, palestra nuovaVenerdì, 19 febbraio 2010
Da uno dei principali interpreti di "Fight Club" e "Dall'Ara con amore", per l'ennesima volta si ritrova ad affrontare crampi e dolori muscolari vari.. si ricomincia ad andare in palestra!!
E questa nuova avventura si anticipa ricca di emozioni: niente più docce fredde ne gente puzzando come al Dall'Ara, e nemmeno la polvere asfissiante e gente puzzando ancora di più come al Fight Club. In questa palestra si entra con il pass VIP e i calzini da corsa di Giorgio Armani. Una signora palestra, nuova nuova, con tanto di sauna e personal trainers. Scusa io. Dai la palestra è davvero carina, vieni giù, ti fai un giro, gli dai un'occhiata, ti fai due risate di me e Yasi vestiti da atleti americani che sudiamo come capre e poi se ti piace ti stabilisci! E' pure sotto casa quindi in un quartiere veramente bello. Ti giuro che ti faccio mettere su il poster di Shevagol e di Kakà, anzi, passiamo per Madrid, ti facciamo fare l'autografo sul poster da Kakà e poi lo appendiamo. Dai sul serio ho già pensato a tutto, gli diciamo di togliere per favore il bancone dove vendono le pasticche di proteine e amminoacidi ramificati e apriamo un bancone di salumi marchigiani per fare l'aperitivo. Cazzo più proteine che il ciauscolo?. Facciamo togliere la sauna (tanto è piena di gay) e ci facciamo la cuccia per Jersey, facciamo appendere dappertutto poster di bomber milanisti e della Torre Eiffel, togliamo la musica house da palestra e mettiamo su la colonna sonora di Moulin Rouge, Nothing Hill e del Coyote Ugly, guarda se vuoi possiamo mettere anche il merlo alla Recepetion così Yasi è contenta che la chiama ogni due minuti (Yaaaaaasii, stelllinaaaaaa). Insomma Bomber tutto quello che vuoi ma entrare in una palestra senza di te è veramente una fitta al cuore. Io intanto inizio Bomber, da lunedì sono lì. Però ti aspetto per farmi la scheda, ok? iPiadaLunedì, 15 febbraio 2010
Finalmente un po' di buone intenzioni per l'anno già iniziato. Visti gli eccessi degli ultimi 5 giorni passati a casa in Italia, a base di lasagne, cannelloni, tagliatelle, tortellini e chili di pizza, mi sembrava giusto recuperare le sane vecchie abitudini e anzi provarne qualcuna di nuova. La nuova moda dell'inverno in casa Mazza sono gli Smoothies! Anche se dal nome sembrano dei cartoni animati anni 80, in realtà Smoothy non significa altro che frullato di frutta, solo che chiamarlo smoothy è ovviamente più figo.
Quindi stamattina sono stato dal mio fruttivendolo di fiducia, e preso dall'ansia di provare la nuova scoperta, l'ho svaligiato e sono tornato a casa con 3 buste stracolme di frutta e verdura mista, tanto basta spremere y mischiare tutto insieme ed il gioco è fatto. Non avevo mai visto il mio frigorifero così pieno di cibo salutare, di conseguenza gli ho fatto una foto per non dimenticarmelo mai più.. sperando ce questa moda passeggera riesca a prendere piede e abbandonare le varie sregolatezze alimentarie degli ultimi tempi. Basta pizza, basta mangiare cose al volo, basta patatine fritte e basta.. bueno, meno birra e alcool vario. Da oggi vita nuova e alimentazione nuova. Pranzo a base di insalata di lattuga, verza e carote, accompagnata da una splendida grigliata di zucchine e peperone rosso che ha preparato Yasi. Bravi noi. Oggi pomeriggio Yasi è andata a comprare un frullatore nuovo per fare gli Smoothy (visto che quello vecchio l'avevo gettato nell'immondizia in un crisi di nervi - cose che succedono quando esplode lasciando tracce di papaya per tutta casa) e stasera la metteremo alla prova. Poi ho scoperto che anche la cara vecchia spremuta di arancio (e pompelmo) non è poi così difficile da preparare. Il mio problema principale con le spremute è che per farle di mattina presto bisogna avere quel minimo di prontezza di riflessi per non spremersi la mano invece che l'arancio, cosa che alle 6 di mattina non posso certo garantire. Per non parlare poi del lavare lo spremiagrumi.. Ma appunto ho scoperto che anche la spremuta di arancio se messa in frigo in un recipiente chiuso dura anche di giorni senza perdere le sue caratteristiche di spremuta fresca. Quindi basta spremere un bel po' di arance di pomeriggio e avere spremuta fresca per tutta la famiglia (criceti inclusi) per un paio di giorni. E per allontanare ogni possibile tentazione, ho portato in ufficiola teglia di Cicerchiata fatta da zia con tanto amore. Così non avendola in casa posso resistere al suo potere, e conoscendo quelle creature fameliche che lavorano con me, sono fortunato se arriva a dopodomani. Ma va bene così, ho fatto felici a tanti bambini affamati (hehe) e io spizzico il meno possibile. In fondo ieri sera mi sono visto allo specchio e ho trovato che al di sotto dei due ombelichi si trovava una collinetta piuttosto preoccupante. Anche vero che siamo stati a festeggiare San Valentino, dopo un lungo giorno di viaggio a digiuno, in una bella Tasca Madrileña. La tasca è un po' quello che da noi sarebbe un'osteria, tipica del centro-nord spagnolo, dove si mangia veramente bene. L'idea iniziale era farci due papas con mojo per recuperare della settimana passata a mangiare pasta e pizza, ma visto che il nostro angolino preferito era chiuso (come si fa a chiudere a San Valentino????), siamo entrati nel locale di fianco, che era appunto questa tasca. L'idea era farsi una birra/aperitivo prima di andare a cercare un altro posticino per cenare, però visto il bell'ambiente e il buon menù, abbiamo ceduto agli affettati e alle crocchette. E alla birra. Mi ricordo che qualche tempo fa Yasi mi fece notare che noi Italiani monopolizziamo le conversazioni a tavola con temi puramente gastronomici. Detto semplice, che quando siamo a tavola si parla sempre di mangiare. E di cacca ogni tanto, ma questa è un'altra storia. Mi sa che siamo orgogliosi della nostra varietà di ricette e uso della creatività in cucina, probabilmente è per quello. O forse perché ci piace mangiare e punto, per cui il cucinare è solo un mezzo per arrivare all'obiettivo: se nessuno mi fa i tortellini, o me li faccio da solo o m'attacco. Per me è stato il motore trainante che mi ha invogliato a imparare a cucinare. E forse è per lo stesso motivo che mi vengono le lacrimuccie davanti a un bel piatto di cannelloni fatti in casa dalle mani fatate della mamma. Chi altri saprebbe miscelare con tanta disinvoltura ricotta e spinaci e avvolgerli da un sottile strato di pasta fatta a mano, tutto guarnito da una leggera salsa di pomodoro e besciamella e infine cotto al forno? Aspettando il prossimo ritorno verso aprile (sempre sperando di aver tempo e modo di prendere qualche giorno di ferie) ed entrare finalmente nel mitico iPiada. Solo il nome merita la prova. Nel frattempo di rincuoro vedendo le foto scattate e quelle non scattate. Ci sono momenti che non hanno prezzo ma non si possono stampare su carta fotografica. Come lo spieghi con pochi colori un aperitivo con una bionda da favola che un giorno mi disse di sì quando le chiesi di sposarmi? E un aperitivo da Rosa che poi diventa una cena e la compagnia è così bella che vedere la facce tristi della gente per la sconfitta dell'Ancona sembra quasi un insulto? E un altro aperitivo passato a organizzare vacanze e a scoprire che per quanto passi il tempo in realtà le cose di sempre rimangono le stesse? Cambia l'ambiente, cambiano le sfumature, ma quello che conta non si è spostato di un millimetro. Penso che senza queste stelle polari non avrei la forza di addentrarmi in mille idee e mille progetti. Come si può costruire una vita senza la comodità di sapere che comunque vadano le cose, per le sconfitte o i traguardi raggiunti, sempre ci sarà qualcuno pronto a rincuorarti o a festeggiare con te? E' questo il valore aggiunto che cambia un viaggio in macchina per IL viaggio in macchina e un una bottiglia d'olio qualunque per LA bottiglia d'olio. Dovunque siate in questo momento, Mazza c'è. Ci vediamo presto. Anche a Manolito piace la pastaVenerdì, 5 febbraio 2010
Ma guarda te se dopo aver montato qualsiasi tipo di mobile di Ikea, da armadi a cassettiere, da tavoli a letti, uno deve avere problemi a montare una cazzo di mensola. Che ovviamente viene senza viti ne niente, quindi bisogna andare dal cinese di fiducia e comprare quelle bellissime vitine che si rompono a guardarle. Unica opzione visto che la ferramenta non le ha di questo tipo. Morale della mattinata: un dito nero e un altro sanguinante. Per fortuna ho in casa i cerotti di Wall-e che tirano su il morale.
Ma aspettando la prima vera notte di carnevale ho ancora del lavoro da fare, applicare il filo di rame a Carmelito e piantare un po' di rucola e prezzemolo, è ora di far risorgere l'orticello! E stasera finalmente mi aspetta la perdita di ogni minima traccia di dignità che m'era rimasta dal carnevale scorso. Comprato la parrucca, comprato il foulard di piume, stasera esce di casa urlando "Carramba" la mitica Raffaella! Faccio basta perché scrivere senza usare l'indice (sanguinante) è fastidioso. PS: Per chi dice che i cani assomigliano al padrone (o al contrario), ecco la prova scientifica: anche i criceti assomigliano al padrone! Quindi se si lascia troppo tempo un criceto nelle mani di un italiano.. non può che terminare mangiando pasta! Il video è dolcissimo. Come raffreddare la birra velocemente, diciamo in un minutoMercoledì, 3 febbraio 2010
Finalmente è arrivato il gran giorno. Da oggi per una quindicina di settimane ogni mercoledì sarà giorno Lost. Quindi che modo migliore di festeggiare che un cheseburger fatto in casa e una serie infinita di birre aspettando che ci venga a prendere Nira per andare a vere il primo episodio?
Alt, problema. Abbiamo finito le birre in casa. Non c'è problema di corsa a comprare cerveza al supermercato sotto casa. Problema due: le birre sono calde. E allora? Ed ecco l'idea, entro nella cabina del telefono e mi converto in SuperIngegnere! Mantello rosso e tutina azzurra con la I inquadrata sul petto, il super ingegnere salva la situazione un'altra volta. Come raffreddare una birra calda in modo istantaneo? Super potere della chimica-fisica aiutami tu! Sono necessari: un'insalatiera o un secchio di plastica sufficientemente grande, un bel po' di ghiaccio, mezzo chilo di sale grosso.So che visto così è difficile da credere, che il sale riesca in qualche modo a raffreddare la birra, però è pura fisica. Ora basta mettere le birre nell'insalatiera con il ghiaccio e riempire d'acqua fino a ricoprire le birre. Una volta che sono a bagno, aggiungere il sale e dare una mescolata. Risultato? In meno di 20 secondi il ghiaccio si è sciolto e l'acqua con le birre al suo interno ha raggiunto lo zero assoluto. Provare per credere! Ma ovviamente non c'è nessun trucco di magia, solo un piccolo aiutino della fisica nel momento del bisogno. Infatti il sale abbassa il punto di congelamento dell'acqua e quando raggiunge una concentrazione sufficiente nel composto che abbiamo preparato il ghiaccio si scioglie istantaneamente. Però il passaggio di stato da solido a liquido richiede un alto consumo di energia, energia che viene sottratta dal calore dell'acqua e della birra che avevamo immerso. In pochi secondi la birra è pronta per gustarsi Lost in compagnia. Buona sesta serie! Honolulu, l'isola misteriosaMercoledì, 3 febbraio 2010
Aspettando con impazienza che arrivi il primo episodio di Lost fino a qui (lo presentano stasera in America e grazie al mondo virtualmente collegato, domattina lo avremo pure qui), mi sto facendo una scorpacciata di foto aeree di Honolulu, che è la location principale delle riprese dell'isola più misteriosa del mondo. Proprio in onore dell'inizio dell'ultima stagione, perfino Google si è sporcata le mani e ha messo in rete una serie di mappe per poter rivisitare i vari scenari su goole map e google earth. Tra le tante, spiccano la mappa di tutte le location sull'isola e quella delle varie location in giro per il mondo.
Ho scoperto diversi posticini veramente suggestivi, e devo dire che Honolulu non è niente male. Niente a che vedere con la magnifica isola misteriosa e selvaggia a cui siamo abituati nello show, però in generale sembra una bella zona per andare in vacanza. Mega hotel e grandi navi da crociera invece che mostri fumosi e botole nella giungla, però che ci vuoi fare.. siamo in un mondo consumista e ognuno vuole la sua fettina di paradiso inesplorato. Quindi per far scorrere il tempo senza impazzire, bisogna tenere la testa occupata. Per fortuna di distrazioni ne abbiamo a volontà. Come prima cosa, Carmelito aveva bisogno di una aggiustata. Niente potatura per il momento, sto aspettando che finisca l'inverno per pettinarlo un po', però nel frattempo ci voleva un'aggiustata all'inclinazione dei rami principali prima che diventino troppo spessi per essere spostati agilmente. Ho deciso dopo sei mesi di indecisione che prenderà uno stile a scopa rovesciata (Hokidachi) ma ci vorrà parecchio tempo prima che arrivi a tenere una forma decente. Ci sono parecchi rami da posizionare, alcuni da accorciare e da ridurre. Altri da lasciar crescere per prendere forza e dare un senso di armonia. Insomma c'è parecchio lavoro all'orizzonte, anche se chissà che un nuovo alberello non entri a far parte del giardino. Io non ho detto niente.. lalala..
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