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Locke contro LockeDomenica, 31 gennaio 2010 Finalmente sta per arrivare. Dopo tanti mesi di attesa, fra un paio di giorni (Season 6 premieres February 2nd, at 9/8c ) inizia l'ultima stagione di Lost. Non è mai successo ne prima ne dopo di Lost, che una serie mi catturasse di questa forma così magicamente forte. Sarà perché in generale non vedo la tele, però a parte qualche episodio di Dr.House, qualcuno di CSI, e quasi una stagione completa di Prison Break, nessuno è arrivato a emozionarmi come Lost. Bravi loro, sul serio.Questi giorni sto approfittando per rivedermi qualche vecchio episodio (grazie a chi ha inventato gli HD da centinaia di Gigabytes) e diversi video parodia-riassunto su Youtube. Dei milioni che ci sono in giro, ne consiglio qualcuno. Questo è il riassunto di 5 stagioni fatto da una famiglia di americani obesi con radici italiane e questo il conteggio dei Dude detti da Hurley. Dicono che nella sesta stagione sveleranno la maggior parte dei misteri, ma che ne lasceranno qualcuno aperto per non togliere quel piacere di poter dire "ma secondo te.." Spero riescano a chiudere in bellezza questa meravigliosa storia. Mancano solo tre giorni!! Inspirare, espirare.. inspirare, espirare.. UPDATE: Il miglior video riassunto di Lost mai pubblicato! PerejilSabato, 30 gennaio 2010 E' arrivato il carnevaleeeeeee!! Fiesta fiesta fiesta!OK, mi sono precipitato. Il carnevale è iniziato ma io lavoro quindi siamo punto e a capo. Però ciò non toglie che la settimana prossima me lo goderò a pieno. Quest'anno il tema del carnevale è la televisione quindi c'è da sbizzarrirsi. E lo dico io che sono la persona meno adatta al mondo a questo genere di tema sociale, visto che la tele non la vedo da quando è arrivato il digitale terrestre (sono 6 mesi ormai) e pure prima non è che la vedessi un granché. Però con un po' di aiuto esterno riuscirò anch'io a tirare fuori qualche perla. A proposito la foto qui al lato me la sono autoscattato in un momento di massima vergogna al footlocker. Per me sarebbe perfetta come maschera di carnevale, però mi sa che nessuno capirebbe l'ironia di vestirsi da adolescente sfigato. E con il carnevale è arrivato anche il freddo cane, quindi di corsa ad approfittare degli ultimi saldi per comprarmi un paio di cosine per non morire di freddo in Italia. Onestamente non mi ricordo cosa significa stare sotto ai 15 gradi. Mi faccio l'in bocca al lupo da solo. E mentre aspettiamo la partenza, stiamo scegliendo il nome della nuova creatura da metter in casa. Dopo mesi e mesi di tira e molla Yasi mi ha convinto a rubare un criceto alla cugina. Da una coppia di criceti che hanno regalato ai nipoti a Natale dell'anno scorso ormai hanno creato generazioni e generazioni di criceti quindi mi sembra giusto portargliene via uno. Siamo indecisi tra uno bianco con una striscia nera e un altro che sembra un tappeto. La preferenza mi sa che andrà a quello bianco con la striscia (da qui il mitico commento di Kevin: chiamiamolo Maradona! ..per via della striscia). E via messenger da casa, Yasi mi sta raccontando che ha aperto un forum su facebook per decidere il nome del nuovo adottato, e per il momento sta vincendo Perejil (prezzemolo). Ho aspettato un po' a dirlo, però ho accettato l'arrivo dell'ennesimo criceto solo perché in cambio Yasi cede a farmi tener un altro bonsai! Lentamente la famiglia si sta ricomponendo. Oggi ho visto un bel esemplare di Olmo ad un prezzo molto al di sotto del valore del bonsai, quindi mi sa che ci metterò le mani molto presto. Carmelito finalmente avrà un amichetto! Spero poi di trovare un cazzo di filo di rame. Possibile che di venti ferramenta nemmeno una abbia del filo di rame? Dico io, sono riuscito a trovare la terra, le forbici, le pinze, il concime e perfino la vitamina B radicante ma non riusco a trovare un metro di maledetto filo di rame per legare i rami! Uffa.. mi sa che sfrutterò la visita in Italia per fare scorta. E vediamo se riesco a mettere in valigia anche un vasetto. Aspettando LostDomenica, 24 gennaio 2010
Il mio folle piano di rivedermi le 5 stagioni di Lost prima che ricominci sono saltati per colpa della maledetta matematica. Semplicemente non ho sufficiente tempo. Se solo le giornate fossero di 40 ore.. Quindi mi devo accontentare dei vari video riassuntivi che si trovano su internet e aspettare come un bambino che aspetta a Babbo Natale. Ecco uno dei video più belli in assoluto:
A parte Lost, sono impaziente anche di tornare in Italia, anche se solo per qualche giorno. Mi ricordo che mi dicevano diverso tempo fa (penso sia stata mia cugina Francesca) che una volta finita l'università le opportunità di viaggiare si sarebbero ridotte al minimo. Se infatti lavorando si ha la possibilità di spendere più soldi in un volo o un viaggio, ci si mette di mezzo la mancanza di tempo materiale per farlo. Sante parole. Ora che potrei permettermi delle signore vacanze, devo stare a lottare con i colleghi per prendere le ferie e quasi non mi sembra vero essere riusciti a scappare un fine settimana allargato senza nemmeno prendere un giorno. Uff, che stress! Però ci sono tante di quelle cose da fare che mi sa che nemmeno dormiremo. La principale (causa e scusa per fare il viaggio) è quella del vestito. Non sia mai che un italiano non sfoggi un vestito italiano al proprio matrimonio. E che cazzo. Quindi zia inizia ad affilare forbici e metro, ci vediamo fra pochissimo! Però la più importante chissà ci sfuggirà per poco. Sono appena diventato zio!! Si chiama Sofia e pesa 3 chili e mezzo. Approssimativamente come un computer portatile, tre pacchi di spaghetti, una chitarra, una sedia di legno morbido, la gabbietta dei criceti con Manolito dentro.. insomma è piccolissima!! E muoio dalla voglia di vederla. Chissà che non ci sia la occasione.. Ora manca vedere se riusciamo a tornare a casa tutti d'un pezzo senza nemmeno una broncopolmonite acuta. Sembra facile, ma abituati al calduccio canario, passare un paio di giorni ad Ancona in febbraio è come scalare l'Everest a petto nudo. E a proposito di petto nudo, ancora quasi non ci credo che proprio venerdì salissimo io e Yasi soli soletti (chi ci ha dato sola se l'è perso) e in maniche corte. Che meraviglia stare fuori e sentire l'aria fresca ma piacevole. Invece ieri è arrivato qualche tipo di ciclone nordico a portare un po' di tramontana a farci battere i denti (stavolta ci eravamo pure portati dietro una maglioncino). Quindi visto che non c'era forma di stare all'aperto ci siamo messi dentro di un bar (di fronte all'Ibex, Fede e Cima lo conoscono!) chiamato Mojo. E complimenti al dj perché appena entrati suonava niente meno che GIULIANO PALMAAAA!! Mitico. Ma di nuovo bravo lui, perché senza che ce ne rendessimo pienamente conto, il dj stava tramando qualcosa. Verso le 5 inizia a tirare fuori la sua vera natura: una specie di elettro-polka, trip-hop balcanico, house-albanese, vocalist ex-jugoslavo.. insomma il meglio della disco rumena. Sarà che ormai non mi faccio problemi, sarà il fatto che avevo le scarpe incollate al pavimento appiccicoso e pieno di cristalli di bicchieri, sarà boh però quando ci hanno cacciato via mi è dispiaciuto. Una ultima comunicazione di servizio. Se c'è qualcun altro abituato a perdere la reputazione e l'autostima al Singstar come me, c'è un programmino meraviglioso che si chiama Ultrastar (si scarica qui: Download Ultrastar) e si tratta di una versione gratis del Singstar per pc che funziona con i micro della playstation. Ma il bello è che si possono scaricare una valanga di canzoni che non si troverebbero in un Singstar spagnolo, come Subsonica e Negrita. Ci sono video che mi riprendono cantando Mark Antony e Raffaella Carrà, ma certe cose non finiranno mai su youtube.. La leggenda del dentice giganteMercoledì, 20 gennaio 2010
Ma quanto da gusto cucinarsi un pesciolone così grande che neanche entra nella piastra? Ma oltre a essere grande, anche bello e con pedigree. Già perché in alcune pescherie ti dicono pure dove l'hanno pescato (ok, bisogna fidarsi della parola..).
Sembra che nemmeno i criceti siano immuni all'odorino di questo bel dentice, quindi non mi dilungo e vado a mangiare. Bravo io.
Benvenuti a Gran CanariaLunedì, 18 gennaio 2010
Per chi, fra meno di cinque mesi, viaggerà a Gran Canaria. Vale la pena vederlo anche se non si capisce il testo.
Perché tendo a rompere le cose?Domenica, 17 gennaio 2010
Ci sono tanti tipi di bambini quanti tipi di gelato: bambini che amano i trenini, bambini che non riescono a stare fermi, bambini che non si staccano dalla tele.. poi ci sono i bambini come me che hanno una curiosità innata e hanno la tendenza a rompere le cose. Non è cattiveria, forse nemmeno stupidità, è sola voglia di sapere cosa c'è dentro, come funziona.
Non è un problema poi così grande, se rompi un camioncino c'è sempre qualcuno che te lo rimonta. Puoi arrivare anche a rompere un telecomando, una sveglia, una radio.. insomma ci sarà sempre un adulto pronto a ripararlo per te o a darti un calcio e comprarne uno nuovo. Il vero problema è quando questi bambini crescono. Già perché spunta la barba ma la curiosità resta. Quindi ci ritroviamo con lo stesso dilemma esistenziale: come funziona, cosa c'è dentro? Ma stavolta nella maggior parte dei casi non ci sarà nessun adulto a recuperare i danni, anzi probabilmente siamo noi quegli adulti. E quindi? Quindi si fanno un sacco di cazzate e poi bisogna rimboccarsi le maniche e rimettere le cose a posto. Per fortuna, in tanti anni di trenini smontati, uno si è fatto una certa cultura di rimontaggio rapido e di problem-solving. Quindi niente mani nei capelli, solo un bel respiro (e una cocacola che sempre viene bene) e a metterci al lavoro. Tutta questa premessa era per introdurre la stronzata che ho appena commesso e per chiudere un pensiero che avevo in testa. Bene, tutto quello che sta scritto sotto questa linea è solo un sacco di spazzatura geek. Quindi meglio smettere di leggere qui e andarsi a leggere qualcosa di più interessante. Ecco un esempio: Piovono Rane. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Se stai leggendo qui è per due ragioni: una perché non hai niente di meglio da fare e non hai voluto seguire il mio consiglio intellettuale. Secondo perché pensi che ci sia armonia nel caos dell'universo. Ok, quel caos universale di cui parlavo si compone di 0 e 1, aggruppati da persone con un¡intelligenza superiore in file e a loro volta uniti secondo un disegno divino fino ad ottenere questo blog. Ma partiamo da zero. Questo blog gira su una piattaforma chiamata serendipity. Non che non mi piaccia, anzi ci sono profondamente affezionato. L'unica delusione è che da diverso tempo che gli sviluppatori non ci mettono mano, quindi niente minchiate stile "integrazione automatica dei video", niente "libreria fica per i metadati", niente super gallerie per le foto ecc. E se uno volesse fare le cose da solo, anche la semplice integrazione di codice estraneo è un problema. Detto ciò, mi sono detto, e che cazzo, perché non faccio come il resto del mondo e mi passo a Wordpress? Quindi da bravo ingrato, ho abbandonato serendipity per wordpress. Non mi dilungherò sulla serie infinita di problemi che mi hanno percorso la schiena, diciamo che ultime 4 -5 ore le ho passate tra bestemmie e una specie di autismo introvertito dando capocciate contro la parete. Morale? Ogni volta che si intraprendono queste grandi manovre galattiche, è importantissimo fare una copia di sicurezza di qualsiasi cosa esistente. Cosa che ogni bravo bambino che ama rompere i giocattoli sa bene. Prima parsi il culo, e poi fare la cazzata. Limitare i danni. Risultato finale? Ho mandato a cagare Wordpress, ho disinstallato tutto e reinstallato la copia di sicurezza di serendipity, nel frattempo ho giocato per una mezz'oretta col criceto (il poveraccio non ne poteva più) e dato che c'ero ho fatto anche un po' di pulizia. Già perché in questi momenti l'unico lato positivo è che uno scopre cose nuove. Oggi posso dire di imparato ad usare il phpMyadmin, insomma a mettere le mani nelle tavole del database in mySQL del blog. Inutile dire che ci ho trovato anche mummie egiziane.. ho ripulito 100Mb (100Mb in un database di un blog!!!???) di filtri antispam che mi rallentavano le query una cosa finta, e inoltre ho cancellato qualcosa come 40 tavole tra l'installazione di Wordpress e un vecchio tentativo di installare Joomla non andato a buon fine del 2005!!!! Siamo nel 2010.. mamma mia. Quindi niente più stronzate per un po', in fin dei conti volevo solo smanettare un po' tra i temi grafici di wordpress. Lo farò con serendipity e punto. Tante storie per niente.. Il video è di una aspirina in una bolla d'acqua nello spazio. Cosa succede all'effervescenza a gravità zero? FamilitchiSabato, 16 gennaio 2010 Ci saranno presto delle novità per questa pagina. Tutto ciò spiega in parte la mia attuale assenza dalle cronache canarie, anche se in definitiva chi mi segue da un po' sarà abituato ai miei alti e bassi di attività.Diciamo che ci sono momenti in cui mi piacere raccontare, e altri in cui sono troppo occupato a vivere le cose che poi racconterò. Un po' come le ere glaciali, come il susseguirsi delle stagioni, delle fasi lunari, del singhiozzo che a volte dura un minuto e altre tutta una mattinata.. insomma cose prevedibili ma comunque uniche. Che tipo di novità? Visto che un bel progetto che avevo in cantiere si sta rallentando più del dovuto per cause esterne, sto impiegando parte del mio tempo libero davanti al pc imparando cose nuove. Fra queste, sto prendendo dimestichezza con parolone altisonanti come User Experience o detto all'italiana Portabilità/Usabilità/Accessibilità, oltre a un sacco di acronimi come CSS, JS, CMS.. insomma cose da Friki. Ma a differenza di un qualunque quindicenne che ne sa molte più di me (ah come avanzano le generazioni..), avendo a disposizione un tempo molto limitato, i miei progressi vanno avanti col contagocce. Principalmente per via del fatto che Yasi mi ha regalato un Tamagotchi. Non conosco ne ho mai conosciuto nessuno che si facesse la barba e avesse un tamagotchi (perdon, FAMILITCHI), quindi probabilmente sono il primo e l'unico al mondo. Povero lui verrebbe da dire, perché mi si è già trasformato in un animaletto-ninja e secondo le istruzioni è il peggiore che ti può salire fuori. Però è fico, quindi penso che continuerò a nutrirlo solo con pizza e cocacola e giocare a prendere a calci gli altri tamagotchi della scuola, così per farlo rimanere un ninja puro e duro. Anzi come ormai va di moda nella classe politica italiana: UN NINJA SENZA SE E SENZA MA. Ma chi cazzo l'ha intentata questa espressione, e soprattutto perché la ripetono ogni 5 minuti come se significasse qualcosa?? Boh.. Ad ogni modo, grazie a un simpaticissimo add-on del firefox chiamato feedly, tengo in un unico pannello (diciamo dashboard che fa più fico) le principali notizie alle quali sono abbonato, e tra queste c'è un bel blog di un giornalista dell'Espresso, Gilioli, che mi racconta un po' come vanno politicamente le cose in Italia. E vanno male, molto male. Quindi signori, a rimboccarsi le mani e a mandare a casa tutta la sinistra italiana, perché solo con gente nuova si potrà dare un calcio nel culo al nostro amato presidente. Manca poco e faccio richiesta per la cittadinanza spagnola, perché anche se qui le cose vanno così così, c'è un alto tasso di disoccupazione, c'è addirittura la monarchia.. pero per lo meno c'è ancora libertà di espressione e di diritto sociale. Mi sto preoccupando davvero. O forse no, forse dovrei far parte anch'io di chi si approfitta della rivoluzione silenziosa che si sta impadronendo delle nostre menti e raffreddando il nostro cervello fino alla paralisi. Anzi, già mi è venuta una idea da brevettare che scommetto che prima o poi qualcuno la tira fuori. Seguire il modello cubano signori. In fondo perché dicono che c'è crisi e le cose vanno male? Facciamo come il caro vecchio Fidel (e che nel suo momento fece anche zio Benito), diamo alla gente tutto di quello ha bisogno. Allora, le veline con le tette grosse e il calcio già ce l'abbiamo grazie alla tele. E se rivinciamo i mondiali siamo a posto per altri 4 anni. Vediamo, cos'altro necessita la gente? Ovvio, da mangiare. Bene, a Cuba le cose funzionano così: Ogni mese, presentando un libretto ogni cubano ha diritto a 2,5 kg di riso, 1 kg di pesce, mezzo chilo di frijoles (fagioli neri), 14 uova e altri articoli quotidiani a prezzi sussidiati. Ogni giorno hanno diritto a una filetta di pane. Ogni due mesi a una saponetta per lavarsi le mani e a un'altra per lavarsi i vestiti. Raramente hanno accesso a frutta o verdura fresca e la carne una o due volte all'anno. Fino a qualche anno fa i minori di 7 anni avevano accesso al latte fresco, ora è quasi un lusso. Parole del mio collega cubano. Lui la nazionalità spagnola l'ha già chiesta. Bene, in Italia potremmo proporre qualcosa di simile, visto che in questo tipo di misure popolari il fascismo e il comunismo si assomigliano tantissimo. Solo che i primi dicono che è per il benessere dello stato mentre i secondi per il benessere del popolo, però sono solo modi di chiamarlo. Allora, la lista italiana potrebbe essere un po' come la cubana, però ovviamente basata sulla pasta. E che cavolo. Allora, ogni famiglia ha diritto a un pacco di barilla da mezzo chilo al giorno, da scegliere tra tortiglioni, penne e spaghetti. Niente cose da finocchi come le linguine e gli strozzapreti, che se no il clero s'incazza. Poi qualcosa per la salsa. Diciamo un barattolo di pomodoro.. alt, no. Il pomodoro come tutti sanno lo raccolgono gli extracomunitari, quindi non va bene. E poi sono 50 anni che non c'è un italiano che raccoglie i pomodori, quindi non va bene, non da posti di lavoro. Ok, fa niente, pasta in bianco. Diciamo allora una razione mensile di olio di oliva e una treccia di aglio. Mmmm, a dire la verità l'aglio viene dalla Cina, e poi abbassa la pressione.. no no, non si può. Solo pasta con l'olio e punto. Ma le olive sono pugliesi.. ¡Solo pastasciutta! Bé che schifo.. Dai allora polenta per tutti così ci sentiamo felicemente in padania e tutto va liscio. Detto questo, vado a salutare la mia bionda che divina come non mai va a una cena di lavoro e io rimango in casa con il tamagotchi.. Il freddino di fine annoMercoledì, 6 gennaio 2010
Rieccomi dopo una lunga assenza.
Fa sempre un piacevole effetto di panico controllato il vedere la pagina bianca del Serendipity per scrivere una nuova notizia. Però come sempre ci sono tante cose da raccontare che è più difficile bloccare le dita che volano sole lungo la tastiera che fermarsi a pensare cosa vale la pena scrivere e cosa no. E quale miglior momento per riniziare a scrivere che l'ingresso di un nuovo anno, anzi di una nuova decada ad essere precisi, una decada che già si presenta piena di tante cose in agenda che non ci sarà tempo di prendere fiato. Non mi piace tirare le conclusioni di un anno appena trascorso, però so che è stato un anno magnifico. Come lo so? Perché a differenza di molti posso dire di non aver sentito quel freddo alito di tristezza il giorno di Natale ne il giorno di Capodanno. Quella tristezza solitaria che ci ricorda che è passato un altro anno, che quello passato chissà non l'abbiamo vissuto come avremmo voluto, che ci fa ricordare le persone che abbiamo perso, che ci ricorda che forse è la nostra vita che abbiamo perso, che ci fa mandare un messaggino di felice anno nuovo alla ex-fidanzata o peggio ancora la chiamiamo per sapere come sta. No, niente di tutto ciò. Non ho sentito nessun frescolino, nemmeno nel cuore della notte di capodanno quando ormai la temperatura iniziava a scivolare più in basso di quei piacevoli 20 gradi a cui mi sono tanto abituato. Ho vissuto però molti momenti di rugiada negli occhi di altre persone, iniziando dai "colleghi" di ufficio. Uso le virgolette per indicare che non si tratta dei miei colleghi, ma del resto della gente che circola per l'ufficio. Di quelle persone che non ti salutano la mattina, che se ti parlano è perché hanno bisogno di qualcosa da te, o che più in generale sono troppo occupati per rendersi conto che esisti fino a che non si rendono conto che il loro lavoro dipende anche dal tuo. Bé solo dopo di un anno intero convivendo negli stessi 400 metri quadrati, solo il giorno 31 di gennaio, mentre il direttore ci offriva del buon champagne (we love our boss), solo in quel momento di freddino di fine anno ti vengono a raccontare dove vanno in vacanza, che hanno figli e hanno paura di lasciarli in casa, che chissà non riusciranno ad andare in pensione dentro di 2 anno eccetera eccetera. Tutta una vita riassunta in un minuto, tutti lo stesso giorno. Non so se esiste una descrizione psicologica per questo tipo di tristezza collettiva, ma ne ho visti e vissuti fin troppi. Per questo chissà mi sento particolarmente contento di aver passato un meraviglioso capodanno, e di non aver dovuto fare nessuna richiesta speciale al cadere della mezzanotte. Tutto quello che desidero, ce l'ho già. ![]() PS: Bienvenido Alberto, suerte con traductor de google. Ahora me tocará borrar todas las páginas en las que hablaba mal de ti.. uff serán cientos por lo menos!
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