Ecco che oggi inizia l'ultimo mese dell'anno, quello che porta diretto diretto al Natale.
E dire che in fondo quasi quasi faccio le stesse cose che avrei fatto se fossi rimasto a Bologna per il 1 di dicembre.
O quasi...
Sveglia alle 11 con Said che irrompe in camera per sapere se abbiamo nuovi iscritti all'asadero di domani (siamo arrivati a più di 250 persone!!!) e mi ringrazia dell'informazione scaricandomi un peto micidiale in camera. E pensare che la sera prima quel marricone era rimasto a dormire mentre Felix, un francese, un tunisino ed io siamo andati in giro per locali a racimolare le ultime persone che ancora non avevano dato la conferma per l'asadero.
Dopo questo pessimo risveglio del genere non ci si può riaddormentare per cui mi alzo per dare un'occhiata fuori e vedo un inconfondibile colore ricco di speranza: non è il verde, è l'azzurro del cielo privo di nuvole!
Una colazione veloce e chiamo Felix Ewa e Ijè per andare al mare. Che pena, il termometro della playa segna 29 gradi.. bel modo di festeggiare l'arrivo di dicembre!
Mi faccio un bel bagnetto e finisco di dormicchiare sulla spiaggia. Neanche il tempo di chiudere gli occhi ed ecco che la spiaggia si riempe di Erasmus e soprattutto di Italiani. Quale occasione migliore per farsi una bella partita a pallone come dio comanda!?
Un bel 7 contro 7 a squadre casuali, noi caricati dai due "stranieri": la colonna difensiva tedesca Felix e il regista spagnolo Tene. Un paio di mucchietti di sabbia a delimitare le porte, il mare da una parte e una zona minata di sassi dall'altra. Insomma non ci resta che giocare!
Dopo due ore ininterrotte di gioco il risultato sembra più un bollettino di guerra, io mi ritrovo con un mezzo strappo al quadricipite, il ditone del piede destro frantumato contro un sasso delle dimensioni del Congo, e un mano dolorante anche se non so il perché. Per non parlare della sconfitta morale, dopo due ora di gioco si finisce sempre con il "chi fa l'ultimo vince" ed eccoci a sprecare un triangolo Felix-io-Felix e lasciare spazio al contropiede che ci umilia.
In fin dei conti distruttivo, ma vuoi mettere la soddisfazione di giocare incurante del calare del sole che piano piano trasforma la partita in una crepuscolare con tanto di riflettori, il veder crescere la marea sempre di più fino a inghiottire mezzo campo e portarsi via le porte, a giocare tra i sassi e l'acqua alta con l'unica regola di non affogare l'avversario.. ma vuoi mettere farlo il primo di dicembre con il sole che tramonta viola sulla spiaggia bagnata dalla marea?!
E per finire in bellezza la serata eccoci ad abbuffarci al Buffet Chino, con tanto di
Litchi e gelato in finale.. che meraviglia!
E poi tutti a dormire che domani c'è l'asadero più grande che Las Palmas abbia visto, giusto il tempo di vedersi un film horror del cazzo (
The Descent) solo per godersi le urla inumane di Ewa ed Ijè nelle scene in cui gli omini mutanti sbucano all'improvviso quando meno te lo aspetti.
Giuro che nella mia vita non avevo mai sentito urlare così per un film, avevo davvero terrore che sbucasse uno di quei mostriciattoli un pò riluttanti solo per la paura che le mie coronarie non reggessero le urla di Ewa a 5 centimetri dal mio orecchio... e pensare che Felix vuole scarivare
Hostel!