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RomeríoGiovedì, 4 marzo 2010
Nel sud della Spagna e più nello specifico alle Canarie, c'è una tradizione popolare piuttosto antica chiamata Romería, che è la festa più importante di ogni paesino. E' una specie di sagra, anche se invece che mangiare tortellini e strozzapreti (senza dimenticare la santa sagra del Tartufo), si festeggia molto più alla Spagnola: Alcool e musica. Ok, la teoria è che siano feste religiose, quindi si tira fuori la Madonna e si porta a spasso un po', la gente si veste con i vestiti tipici Canari, ci sono i mercatini eccetera, ma quando finalmente scende il sole la Madonna torna a casa, si chiudono i mercatini e si aprono i chioschetti e giù di Rum. Vecchie e bambini inclusi. Ovviamente non esiste persona nel paese che scampi alla Romería, anche perché con la semplice fiumana di gente e la musica altissima è impossibile restare a dormire a casa.
Fino a 5 minuti fa non sapevo perché si chiamassero romerías (e probabilmente il 99% degli Spagnoli lo ignora come me), ma secondo la Wikipedia viene della parola Romero che era il nome dei pellegrini che si dirigevano a Roma. Wow. Però la parola Romero significa anche il molto meno cattolico rosmarino. Quindi qual miglior nome che Romerío per il nuovo arrivato in terrazzo?? Il mese scorso avevo comprato un vaso di rosmarino da un fioraio per fare i ceci al rosmarino, visto che trovare rosmarino al supermercato era un'impresa. E dato che ormai il vasetto c'era, ho iniziato a dargli l'acqua e prendermene cura come con il resto delle piantine di casa. Poi stamattina, mentre sporcavo il pavimento che avevo lavato giusto ieri trapiantando i peperoncini, ho guardato il rosmarino e mi sono detto: che sofferenza tenere 4 piantine in un solo vaso, bisognerebbe dargli un po' di spazio.. Una cosa tira l'altra, e a parte buttare una delle quattro piantine perché era già secca, ho deciso di prendere la più attorcigliata e riciclare un vasetto di bonsai che avevo rubato a un Olmo morto e sepolto e con un po' di pazienza è nato Romerío! Non ha per niente la forma di un bonsai, anzi è tutto storto da una parte perché aveva dei rami stile rampicanti, però lo stile verrà con il tempo. Per ora l'importante è che stia in piedi e che con un po' di Vitamina B riesca a recuperare il travaso e la perdita di parte delle radici. Però.. che bello è! Sicuro che fra qualche tempo farà la sua bella figura al lato di Carmelito. Un giorno avrò un vedo giardino per poter sfogare il mio pollicione verde.. A proposito di giardini, stiamo progettando cambiare casa per l'ennesima volta. Stavolta niente fretta visto che l'appartamento in cui siamo adesso è splendido, però ad essere onesti qualche metro quadrato in più e soprattutto una seconda camera non verrebbe male. Così possiamo dare spazio al nuovo (quasi) arrivato in casa: 27 pollici, i5 (o i7, ancora è da vedere), una mela stampata sotto lo schermo.. Vivo in casa con un'artista e mi sembra meraviglioso che riesca a trovare il tempo di praticare e produrre qualcosa di suo. Ogni volta che parlo dell'argomento divento rosso per l'ammirazione sconfinata nei suoi confronti. Non vedo l'ora di vedere montato tutto l'impervio sistema di cavi e cavetti per collegare microfoni, chitarre, piano.. e vedere cosa ne esce fuori! Mi vedo già nascosto come un pipistrello dentro dello studio, più contento che quando ci portavano in gita alla fabbrica di dolci Giampaoli.. che momenti. Sono già un paio di giorni che vaghiamo tra annunci in internet e girovaghiamo fisicamente nel quartiere cercando cartelli di affitto. A quanto pare è un buon momento, ci sono moltissimo appartamenti in affitto e la gente non si muove un granché, quindi chissà riusciremo forse a tirare su anche un buon prezzo. Era la prima volta che una agenzia immobiliare mi chiama per sapere come stavo e se l'appartamento che avevamo visto ieri mi era piaciuto! W la crisi immobiliare! PS: giusto per chiudere in bellezza. Quante cose si possono fare con un mega computer con una mela sopra? Produrre film, produrre musica, editare foto professionali, fare assolutamente di tutto.. anche l'imbecille. TatanitaGiovedì, 25 febbraio 2010
L'operazione messa in forma è già bella che iniziata, anche se si sente la mancanza del Bomber ci stiamo facendo il mazzo per recuperare un po' di dignità fisica. Visto che dal ritorno dalla mini-vacanza in Italia più che statue greche ci siamo convertiti in due ritratti di Botero, non c'era altra soluzione che bruciare calorie in fretta e senza pietà. Da lunedì siamo fissi alle 6 e mezzo in palestra, per un paio d'ore di ciclo completo gambe-corpo-braccia, per poi tornare a casa e stenderci morti sul divano a vedere Lost. Per fortuna non siamo soli ma insieme a due amici, uno dei due è collega di Yasi, così ci motiviamo a vicenda e ci sosteniamo nei momenti di difficoltà. Momenti che si presentano spesso, ma come ci spiegava ridacchiando la segretaria della palestra, il dolore muscolare si supera facendo più esercizio.
Parole sante. Basti pensare che ieri mattina mi sono svegliato e nel momento di alzarmi dal letto le gambe mi hanno ceduto e sono tornato steso come un cadavere. Direttamente i polpacci hanno detto di no. E li capisco, dopo 15 minuti di quella fantastica macchina che sembra un simulatore di sci di fondo.. però ero talmente galvanizzato dalle olimpiadi invernali che trasmettevano in tele che mi sono fatto prendere la mano e ho empatizzato con i campioni olimpici. Più loro correvano con gli sci in salita, più io ci davo dentro. Peccato però che non sia un campione olimpico, ne tanto meno un atleta comune. Diciamo proprio che sono molliccio in questo periodo, quindi le mie gambe ne hanno risentito più del dovuto. Ma per recuperare ieri ci ho riprovato, e stavolta in tele mandavano solo una partita di pallamano, quindi mi sono rilassato e l'ho presa con filosofia. Morale? Oggi cammino degnamente. Ogni tanto fa bene ascoltare chi ti consiglia cose insolite, può capitare che abbia ragione. Ma visto che da un paio di settimane, tra la storia dello smoothy e con quella del dover recuperare la forma fisica, abbiamo mangiato molto poco, finalmente ieri sera ci siamo lasciati prendere da un vortice di passione culinaria e abbiamo ceduto al richiamo della gola. Notte messicana. Burritos fatti con le piadine italiane e salsa piccante fatta in casa con i peperoncini del nostro orto, nachos al formaggio con salsa guacamole fatta in casa (sta brutto dirlo, ma per essere la prima volta ci è venuta buona un bel po') e per accompagnare un ottimo "La Geria", malvasia secco di Lanzarote. Meraviglioso. E per concludere (o iniziare) in bellezza, stasera ci aspetta la Tatanita, ovvero una macchina spaziale che d'un colpo misura la percentuale di massa grassa e magra del corpo, percentuale d'acqua, tasso di grasso per ogni braccio e ogni gamba e un sacco di altre cose. Una volta terminato, ci sarà la consulenza dell'allenatore e il controllo personalizzato sui vari esercizi da seguire e la stesura di un obiettivo da raggiungere. Insomma, oggi si inizia a fare sul serio. Sarà, ma io a una cena messicana di tanto in tanto non rinuncio così facilmente. ![]() Vita nuova, palestra nuovaVenerdì, 19 febbraio 2010
Da uno dei principali interpreti di "Fight Club" e "Dall'Ara con amore", per l'ennesima volta si ritrova ad affrontare crampi e dolori muscolari vari.. si ricomincia ad andare in palestra!!
E questa nuova avventura si anticipa ricca di emozioni: niente più docce fredde ne gente puzzando come al Dall'Ara, e nemmeno la polvere asfissiante e gente puzzando ancora di più come al Fight Club. In questa palestra si entra con il pass VIP e i calzini da corsa di Giorgio Armani. Una signora palestra, nuova nuova, con tanto di sauna e personal trainers. Scusa io. Dai la palestra è davvero carina, vieni giù, ti fai un giro, gli dai un'occhiata, ti fai due risate di me e Yasi vestiti da atleti americani che sudiamo come capre e poi se ti piace ti stabilisci! E' pure sotto casa quindi in un quartiere veramente bello. Ti giuro che ti faccio mettere su il poster di Shevagol e di Kakà, anzi, passiamo per Madrid, ti facciamo fare l'autografo sul poster da Kakà e poi lo appendiamo. Dai sul serio ho già pensato a tutto, gli diciamo di togliere per favore il bancone dove vendono le pasticche di proteine e amminoacidi ramificati e apriamo un bancone di salumi marchigiani per fare l'aperitivo. Cazzo più proteine che il ciauscolo?. Facciamo togliere la sauna (tanto è piena di gay) e ci facciamo la cuccia per Jersey, facciamo appendere dappertutto poster di bomber milanisti e della Torre Eiffel, togliamo la musica house da palestra e mettiamo su la colonna sonora di Moulin Rouge, Nothing Hill e del Coyote Ugly, guarda se vuoi possiamo mettere anche il merlo alla Recepetion così Yasi è contenta che la chiama ogni due minuti (Yaaaaaasii, stelllinaaaaaa). Insomma Bomber tutto quello che vuoi ma entrare in una palestra senza di te è veramente una fitta al cuore. Io intanto inizio Bomber, da lunedì sono lì. Però ti aspetto per farmi la scheda, ok? iPiadaLunedì, 15 febbraio 2010
Finalmente un po' di buone intenzioni per l'anno già iniziato. Visti gli eccessi degli ultimi 5 giorni passati a casa in Italia, a base di lasagne, cannelloni, tagliatelle, tortellini e chili di pizza, mi sembrava giusto recuperare le sane vecchie abitudini e anzi provarne qualcuna di nuova. La nuova moda dell'inverno in casa Mazza sono gli Smoothies! Anche se dal nome sembrano dei cartoni animati anni 80, in realtà Smoothy non significa altro che frullato di frutta, solo che chiamarlo smoothy è ovviamente più figo.
Quindi stamattina sono stato dal mio fruttivendolo di fiducia, e preso dall'ansia di provare la nuova scoperta, l'ho svaligiato e sono tornato a casa con 3 buste stracolme di frutta e verdura mista, tanto basta spremere y mischiare tutto insieme ed il gioco è fatto. Non avevo mai visto il mio frigorifero così pieno di cibo salutare, di conseguenza gli ho fatto una foto per non dimenticarmelo mai più.. sperando ce questa moda passeggera riesca a prendere piede e abbandonare le varie sregolatezze alimentarie degli ultimi tempi. Basta pizza, basta mangiare cose al volo, basta patatine fritte e basta.. bueno, meno birra e alcool vario. Da oggi vita nuova e alimentazione nuova. Pranzo a base di insalata di lattuga, verza e carote, accompagnata da una splendida grigliata di zucchine e peperone rosso che ha preparato Yasi. Bravi noi. Oggi pomeriggio Yasi è andata a comprare un frullatore nuovo per fare gli Smoothy (visto che quello vecchio l'avevo gettato nell'immondizia in un crisi di nervi - cose che succedono quando esplode lasciando tracce di papaya per tutta casa) e stasera la metteremo alla prova. Poi ho scoperto che anche la cara vecchia spremuta di arancio (e pompelmo) non è poi così difficile da preparare. Il mio problema principale con le spremute è che per farle di mattina presto bisogna avere quel minimo di prontezza di riflessi per non spremersi la mano invece che l'arancio, cosa che alle 6 di mattina non posso certo garantire. Per non parlare poi del lavare lo spremiagrumi.. Ma appunto ho scoperto che anche la spremuta di arancio se messa in frigo in un recipiente chiuso dura anche di giorni senza perdere le sue caratteristiche di spremuta fresca. Quindi basta spremere un bel po' di arance di pomeriggio e avere spremuta fresca per tutta la famiglia (criceti inclusi) per un paio di giorni. E per allontanare ogni possibile tentazione, ho portato in ufficiola teglia di Cicerchiata fatta da zia con tanto amore. Così non avendola in casa posso resistere al suo potere, e conoscendo quelle creature fameliche che lavorano con me, sono fortunato se arriva a dopodomani. Ma va bene così, ho fatto felici a tanti bambini affamati (hehe) e io spizzico il meno possibile. In fondo ieri sera mi sono visto allo specchio e ho trovato che al di sotto dei due ombelichi si trovava una collinetta piuttosto preoccupante. Anche vero che siamo stati a festeggiare San Valentino, dopo un lungo giorno di viaggio a digiuno, in una bella Tasca Madrileña. La tasca è un po' quello che da noi sarebbe un'osteria, tipica del centro-nord spagnolo, dove si mangia veramente bene. L'idea iniziale era farci due papas con mojo per recuperare della settimana passata a mangiare pasta e pizza, ma visto che il nostro angolino preferito era chiuso (come si fa a chiudere a San Valentino????), siamo entrati nel locale di fianco, che era appunto questa tasca. L'idea era farsi una birra/aperitivo prima di andare a cercare un altro posticino per cenare, però visto il bell'ambiente e il buon menù, abbiamo ceduto agli affettati e alle crocchette. E alla birra. Mi ricordo che qualche tempo fa Yasi mi fece notare che noi Italiani monopolizziamo le conversazioni a tavola con temi puramente gastronomici. Detto semplice, che quando siamo a tavola si parla sempre di mangiare. E di cacca ogni tanto, ma questa è un'altra storia. Mi sa che siamo orgogliosi della nostra varietà di ricette e uso della creatività in cucina, probabilmente è per quello. O forse perché ci piace mangiare e punto, per cui il cucinare è solo un mezzo per arrivare all'obiettivo: se nessuno mi fa i tortellini, o me li faccio da solo o m'attacco. Per me è stato il motore trainante che mi ha invogliato a imparare a cucinare. E forse è per lo stesso motivo che mi vengono le lacrimuccie davanti a un bel piatto di cannelloni fatti in casa dalle mani fatate della mamma. Chi altri saprebbe miscelare con tanta disinvoltura ricotta e spinaci e avvolgerli da un sottile strato di pasta fatta a mano, tutto guarnito da una leggera salsa di pomodoro e besciamella e infine cotto al forno? Aspettando il prossimo ritorno verso aprile (sempre sperando di aver tempo e modo di prendere qualche giorno di ferie) ed entrare finalmente nel mitico iPiada. Solo il nome merita la prova. Nel frattempo di rincuoro vedendo le foto scattate e quelle non scattate. Ci sono momenti che non hanno prezzo ma non si possono stampare su carta fotografica. Come lo spieghi con pochi colori un aperitivo con una bionda da favola che un giorno mi disse di sì quando le chiesi di sposarmi? E un aperitivo da Rosa che poi diventa una cena e la compagnia è così bella che vedere la facce tristi della gente per la sconfitta dell'Ancona sembra quasi un insulto? E un altro aperitivo passato a organizzare vacanze e a scoprire che per quanto passi il tempo in realtà le cose di sempre rimangono le stesse? Cambia l'ambiente, cambiano le sfumature, ma quello che conta non si è spostato di un millimetro. Penso che senza queste stelle polari non avrei la forza di addentrarmi in mille idee e mille progetti. Come si può costruire una vita senza la comodità di sapere che comunque vadano le cose, per le sconfitte o i traguardi raggiunti, sempre ci sarà qualcuno pronto a rincuorarti o a festeggiare con te? E' questo il valore aggiunto che cambia un viaggio in macchina per IL viaggio in macchina e un una bottiglia d'olio qualunque per LA bottiglia d'olio. Dovunque siate in questo momento, Mazza c'è. Ci vediamo presto. Anche a Manolito piace la pastaVenerdì, 5 febbraio 2010
Ma guarda te se dopo aver montato qualsiasi tipo di mobile di Ikea, da armadi a cassettiere, da tavoli a letti, uno deve avere problemi a montare una cazzo di mensola. Che ovviamente viene senza viti ne niente, quindi bisogna andare dal cinese di fiducia e comprare quelle bellissime vitine che si rompono a guardarle. Unica opzione visto che la ferramenta non le ha di questo tipo. Morale della mattinata: un dito nero e un altro sanguinante. Per fortuna ho in casa i cerotti di Wall-e che tirano su il morale.
Ma aspettando la prima vera notte di carnevale ho ancora del lavoro da fare, applicare il filo di rame a Carmelito e piantare un po' di rucola e prezzemolo, è ora di far risorgere l'orticello! E stasera finalmente mi aspetta la perdita di ogni minima traccia di dignità che m'era rimasta dal carnevale scorso. Comprato la parrucca, comprato il foulard di piume, stasera esce di casa urlando "Carramba" la mitica Raffaella! Faccio basta perché scrivere senza usare l'indice (sanguinante) è fastidioso. PS: Per chi dice che i cani assomigliano al padrone (o al contrario), ecco la prova scientifica: anche i criceti assomigliano al padrone! Quindi se si lascia troppo tempo un criceto nelle mani di un italiano.. non può che terminare mangiando pasta! Il video è dolcissimo. Come raffreddare la birra velocemente, diciamo in un minutoMercoledì, 3 febbraio 2010
Finalmente è arrivato il gran giorno. Da oggi per una quindicina di settimane ogni mercoledì sarà giorno Lost. Quindi che modo migliore di festeggiare che un cheseburger fatto in casa e una serie infinita di birre aspettando che ci venga a prendere Nira per andare a vere il primo episodio?
Alt, problema. Abbiamo finito le birre in casa. Non c'è problema di corsa a comprare cerveza al supermercato sotto casa. Problema due: le birre sono calde. E allora? Ed ecco l'idea, entro nella cabina del telefono e mi converto in SuperIngegnere! Mantello rosso e tutina azzurra con la I inquadrata sul petto, il super ingegnere salva la situazione un'altra volta. Come raffreddare una birra calda in modo istantaneo? Super potere della chimica-fisica aiutami tu! Sono necessari: un'insalatiera o un secchio di plastica sufficientemente grande, un bel po' di ghiaccio, mezzo chilo di sale grosso.So che visto così è difficile da credere, che il sale riesca in qualche modo a raffreddare la birra, però è pura fisica. Ora basta mettere le birre nell'insalatiera con il ghiaccio e riempire d'acqua fino a ricoprire le birre. Una volta che sono a bagno, aggiungere il sale e dare una mescolata. Risultato? In meno di 20 secondi il ghiaccio si è sciolto e l'acqua con le birre al suo interno ha raggiunto lo zero assoluto. Provare per credere! Ma ovviamente non c'è nessun trucco di magia, solo un piccolo aiutino della fisica nel momento del bisogno. Infatti il sale abbassa il punto di congelamento dell'acqua e quando raggiunge una concentrazione sufficiente nel composto che abbiamo preparato il ghiaccio si scioglie istantaneamente. Però il passaggio di stato da solido a liquido richiede un alto consumo di energia, energia che viene sottratta dal calore dell'acqua e della birra che avevamo immerso. In pochi secondi la birra è pronta per gustarsi Lost in compagnia. Buona sesta serie! Honolulu, l'isola misteriosaMercoledì, 3 febbraio 2010
Aspettando con impazienza che arrivi il primo episodio di Lost fino a qui (lo presentano stasera in America e grazie al mondo virtualmente collegato, domattina lo avremo pure qui), mi sto facendo una scorpacciata di foto aeree di Honolulu, che è la location principale delle riprese dell'isola più misteriosa del mondo. Proprio in onore dell'inizio dell'ultima stagione, perfino Google si è sporcata le mani e ha messo in rete una serie di mappe per poter rivisitare i vari scenari su goole map e google earth. Tra le tante, spiccano la mappa di tutte le location sull'isola e quella delle varie location in giro per il mondo.
Ho scoperto diversi posticini veramente suggestivi, e devo dire che Honolulu non è niente male. Niente a che vedere con la magnifica isola misteriosa e selvaggia a cui siamo abituati nello show, però in generale sembra una bella zona per andare in vacanza. Mega hotel e grandi navi da crociera invece che mostri fumosi e botole nella giungla, però che ci vuoi fare.. siamo in un mondo consumista e ognuno vuole la sua fettina di paradiso inesplorato. Quindi per far scorrere il tempo senza impazzire, bisogna tenere la testa occupata. Per fortuna di distrazioni ne abbiamo a volontà. Come prima cosa, Carmelito aveva bisogno di una aggiustata. Niente potatura per il momento, sto aspettando che finisca l'inverno per pettinarlo un po', però nel frattempo ci voleva un'aggiustata all'inclinazione dei rami principali prima che diventino troppo spessi per essere spostati agilmente. Ho deciso dopo sei mesi di indecisione che prenderà uno stile a scopa rovesciata (Hokidachi) ma ci vorrà parecchio tempo prima che arrivi a tenere una forma decente. Ci sono parecchi rami da posizionare, alcuni da accorciare e da ridurre. Altri da lasciar crescere per prendere forza e dare un senso di armonia. Insomma c'è parecchio lavoro all'orizzonte, anche se chissà che un nuovo alberello non entri a far parte del giardino. Io non ho detto niente.. lalala..
Locke contro LockeDomenica, 31 gennaio 2010 Finalmente sta per arrivare. Dopo tanti mesi di attesa, fra un paio di giorni (Season 6 premieres February 2nd, at 9/8c ) inizia l'ultima stagione di Lost. Non è mai successo ne prima ne dopo di Lost, che una serie mi catturasse di questa forma così magicamente forte. Sarà perché in generale non vedo la tele, però a parte qualche episodio di Dr.House, qualcuno di CSI, e quasi una stagione completa di Prison Break, nessuno è arrivato a emozionarmi come Lost. Bravi loro, sul serio.Questi giorni sto approfittando per rivedermi qualche vecchio episodio (grazie a chi ha inventato gli HD da centinaia di Gigabytes) e diversi video parodia-riassunto su Youtube. Dei milioni che ci sono in giro, ne consiglio qualcuno. Questo è il riassunto di 5 stagioni fatto da una famiglia di americani obesi con radici italiane e questo il conteggio dei Dude detti da Hurley. Dicono che nella sesta stagione sveleranno la maggior parte dei misteri, ma che ne lasceranno qualcuno aperto per non togliere quel piacere di poter dire "ma secondo te.." Spero riescano a chiudere in bellezza questa meravigliosa storia. Mancano solo tre giorni!! Inspirare, espirare.. inspirare, espirare.. UPDATE: Il miglior video riassunto di Lost mai pubblicato! PerejilSabato, 30 gennaio 2010 E' arrivato il carnevaleeeeeee!! Fiesta fiesta fiesta!OK, mi sono precipitato. Il carnevale è iniziato ma io lavoro quindi siamo punto e a capo. Però ciò non toglie che la settimana prossima me lo goderò a pieno. Quest'anno il tema del carnevale è la televisione quindi c'è da sbizzarrirsi. E lo dico io che sono la persona meno adatta al mondo a questo genere di tema sociale, visto che la tele non la vedo da quando è arrivato il digitale terrestre (sono 6 mesi ormai) e pure prima non è che la vedessi un granché. Però con un po' di aiuto esterno riuscirò anch'io a tirare fuori qualche perla. A proposito la foto qui al lato me la sono autoscattato in un momento di massima vergogna al footlocker. Per me sarebbe perfetta come maschera di carnevale, però mi sa che nessuno capirebbe l'ironia di vestirsi da adolescente sfigato. E con il carnevale è arrivato anche il freddo cane, quindi di corsa ad approfittare degli ultimi saldi per comprarmi un paio di cosine per non morire di freddo in Italia. Onestamente non mi ricordo cosa significa stare sotto ai 15 gradi. Mi faccio l'in bocca al lupo da solo. E mentre aspettiamo la partenza, stiamo scegliendo il nome della nuova creatura da metter in casa. Dopo mesi e mesi di tira e molla Yasi mi ha convinto a rubare un criceto alla cugina. Da una coppia di criceti che hanno regalato ai nipoti a Natale dell'anno scorso ormai hanno creato generazioni e generazioni di criceti quindi mi sembra giusto portargliene via uno. Siamo indecisi tra uno bianco con una striscia nera e un altro che sembra un tappeto. La preferenza mi sa che andrà a quello bianco con la striscia (da qui il mitico commento di Kevin: chiamiamolo Maradona! ..per via della striscia). E via messenger da casa, Yasi mi sta raccontando che ha aperto un forum su facebook per decidere il nome del nuovo adottato, e per il momento sta vincendo Perejil (prezzemolo). Ho aspettato un po' a dirlo, però ho accettato l'arrivo dell'ennesimo criceto solo perché in cambio Yasi cede a farmi tener un altro bonsai! Lentamente la famiglia si sta ricomponendo. Oggi ho visto un bel esemplare di Olmo ad un prezzo molto al di sotto del valore del bonsai, quindi mi sa che ci metterò le mani molto presto. Carmelito finalmente avrà un amichetto! Spero poi di trovare un cazzo di filo di rame. Possibile che di venti ferramenta nemmeno una abbia del filo di rame? Dico io, sono riuscito a trovare la terra, le forbici, le pinze, il concime e perfino la vitamina B radicante ma non riusco a trovare un metro di maledetto filo di rame per legare i rami! Uffa.. mi sa che sfrutterò la visita in Italia per fare scorta. E vediamo se riesco a mettere in valigia anche un vasetto. Aspettando LostDomenica, 24 gennaio 2010
Il mio folle piano di rivedermi le 5 stagioni di Lost prima che ricominci sono saltati per colpa della maledetta matematica. Semplicemente non ho sufficiente tempo. Se solo le giornate fossero di 40 ore.. Quindi mi devo accontentare dei vari video riassuntivi che si trovano su internet e aspettare come un bambino che aspetta a Babbo Natale. Ecco uno dei video più belli in assoluto:
A parte Lost, sono impaziente anche di tornare in Italia, anche se solo per qualche giorno. Mi ricordo che mi dicevano diverso tempo fa (penso sia stata mia cugina Francesca) che una volta finita l'università le opportunità di viaggiare si sarebbero ridotte al minimo. Se infatti lavorando si ha la possibilità di spendere più soldi in un volo o un viaggio, ci si mette di mezzo la mancanza di tempo materiale per farlo. Sante parole. Ora che potrei permettermi delle signore vacanze, devo stare a lottare con i colleghi per prendere le ferie e quasi non mi sembra vero essere riusciti a scappare un fine settimana allargato senza nemmeno prendere un giorno. Uff, che stress! Però ci sono tante di quelle cose da fare che mi sa che nemmeno dormiremo. La principale (causa e scusa per fare il viaggio) è quella del vestito. Non sia mai che un italiano non sfoggi un vestito italiano al proprio matrimonio. E che cazzo. Quindi zia inizia ad affilare forbici e metro, ci vediamo fra pochissimo! Però la più importante chissà ci sfuggirà per poco. Sono appena diventato zio!! Si chiama Sofia e pesa 3 chili e mezzo. Approssimativamente come un computer portatile, tre pacchi di spaghetti, una chitarra, una sedia di legno morbido, la gabbietta dei criceti con Manolito dentro.. insomma è piccolissima!! E muoio dalla voglia di vederla. Chissà che non ci sia la occasione.. Ora manca vedere se riusciamo a tornare a casa tutti d'un pezzo senza nemmeno una broncopolmonite acuta. Sembra facile, ma abituati al calduccio canario, passare un paio di giorni ad Ancona in febbraio è come scalare l'Everest a petto nudo. E a proposito di petto nudo, ancora quasi non ci credo che proprio venerdì salissimo io e Yasi soli soletti (chi ci ha dato sola se l'è perso) e in maniche corte. Che meraviglia stare fuori e sentire l'aria fresca ma piacevole. Invece ieri è arrivato qualche tipo di ciclone nordico a portare un po' di tramontana a farci battere i denti (stavolta ci eravamo pure portati dietro una maglioncino). Quindi visto che non c'era forma di stare all'aperto ci siamo messi dentro di un bar (di fronte all'Ibex, Fede e Cima lo conoscono!) chiamato Mojo. E complimenti al dj perché appena entrati suonava niente meno che GIULIANO PALMAAAA!! Mitico. Ma di nuovo bravo lui, perché senza che ce ne rendessimo pienamente conto, il dj stava tramando qualcosa. Verso le 5 inizia a tirare fuori la sua vera natura: una specie di elettro-polka, trip-hop balcanico, house-albanese, vocalist ex-jugoslavo.. insomma il meglio della disco rumena. Sarà che ormai non mi faccio problemi, sarà il fatto che avevo le scarpe incollate al pavimento appiccicoso e pieno di cristalli di bicchieri, sarà boh però quando ci hanno cacciato via mi è dispiaciuto. Una ultima comunicazione di servizio. Se c'è qualcun altro abituato a perdere la reputazione e l'autostima al Singstar come me, c'è un programmino meraviglioso che si chiama Ultrastar (si scarica qui: Download Ultrastar) e si tratta di una versione gratis del Singstar per pc che funziona con i micro della playstation. Ma il bello è che si possono scaricare una valanga di canzoni che non si troverebbero in un Singstar spagnolo, come Subsonica e Negrita. Ci sono video che mi riprendono cantando Mark Antony e Raffaella Carrà, ma certe cose non finiranno mai su youtube.. La leggenda del dentice giganteMercoledì, 20 gennaio 2010
Ma quanto da gusto cucinarsi un pesciolone così grande che neanche entra nella piastra? Ma oltre a essere grande, anche bello e con pedigree. Già perché in alcune pescherie ti dicono pure dove l'hanno pescato (ok, bisogna fidarsi della parola..).
Sembra che nemmeno i criceti siano immuni all'odorino di questo bel dentice, quindi non mi dilungo e vado a mangiare. Bravo io.
Benvenuti a Gran CanariaLunedì, 18 gennaio 2010
Per chi, fra meno di cinque mesi, viaggerà a Gran Canaria. Vale la pena vederlo anche se non si capisce il testo.
Perché tendo a rompere le cose?Domenica, 17 gennaio 2010
Ci sono tanti tipi di bambini quanti tipi di gelato: bambini che amano i trenini, bambini che non riescono a stare fermi, bambini che non si staccano dalla tele.. poi ci sono i bambini come me che hanno una curiosità innata e hanno la tendenza a rompere le cose. Non è cattiveria, forse nemmeno stupidità, è sola voglia di sapere cosa c'è dentro, come funziona.
Non è un problema poi così grande, se rompi un camioncino c'è sempre qualcuno che te lo rimonta. Puoi arrivare anche a rompere un telecomando, una sveglia, una radio.. insomma ci sarà sempre un adulto pronto a ripararlo per te o a darti un calcio e comprarne uno nuovo. Il vero problema è quando questi bambini crescono. Già perché spunta la barba ma la curiosità resta. Quindi ci ritroviamo con lo stesso dilemma esistenziale: come funziona, cosa c'è dentro? Ma stavolta nella maggior parte dei casi non ci sarà nessun adulto a recuperare i danni, anzi probabilmente siamo noi quegli adulti. E quindi? Quindi si fanno un sacco di cazzate e poi bisogna rimboccarsi le maniche e rimettere le cose a posto. Per fortuna, in tanti anni di trenini smontati, uno si è fatto una certa cultura di rimontaggio rapido e di problem-solving. Quindi niente mani nei capelli, solo un bel respiro (e una cocacola che sempre viene bene) e a metterci al lavoro. Tutta questa premessa era per introdurre la stronzata che ho appena commesso e per chiudere un pensiero che avevo in testa. Bene, tutto quello che sta scritto sotto questa linea è solo un sacco di spazzatura geek. Quindi meglio smettere di leggere qui e andarsi a leggere qualcosa di più interessante. Ecco un esempio: Piovono Rane. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Se stai leggendo qui è per due ragioni: una perché non hai niente di meglio da fare e non hai voluto seguire il mio consiglio intellettuale. Secondo perché pensi che ci sia armonia nel caos dell'universo. Ok, quel caos universale di cui parlavo si compone di 0 e 1, aggruppati da persone con un¡intelligenza superiore in file e a loro volta uniti secondo un disegno divino fino ad ottenere questo blog. Ma partiamo da zero. Questo blog gira su una piattaforma chiamata serendipity. Non che non mi piaccia, anzi ci sono profondamente affezionato. L'unica delusione è che da diverso tempo che gli sviluppatori non ci mettono mano, quindi niente minchiate stile "integrazione automatica dei video", niente "libreria fica per i metadati", niente super gallerie per le foto ecc. E se uno volesse fare le cose da solo, anche la semplice integrazione di codice estraneo è un problema. Detto ciò, mi sono detto, e che cazzo, perché non faccio come il resto del mondo e mi passo a Wordpress? Quindi da bravo ingrato, ho abbandonato serendipity per wordpress. Non mi dilungherò sulla serie infinita di problemi che mi hanno percorso la schiena, diciamo che ultime 4 -5 ore le ho passate tra bestemmie e una specie di autismo introvertito dando capocciate contro la parete. Morale? Ogni volta che si intraprendono queste grandi manovre galattiche, è importantissimo fare una copia di sicurezza di qualsiasi cosa esistente. Cosa che ogni bravo bambino che ama rompere i giocattoli sa bene. Prima parsi il culo, e poi fare la cazzata. Limitare i danni. Risultato finale? Ho mandato a cagare Wordpress, ho disinstallato tutto e reinstallato la copia di sicurezza di serendipity, nel frattempo ho giocato per una mezz'oretta col criceto (il poveraccio non ne poteva più) e dato che c'ero ho fatto anche un po' di pulizia. Già perché in questi momenti l'unico lato positivo è che uno scopre cose nuove. Oggi posso dire di imparato ad usare il phpMyadmin, insomma a mettere le mani nelle tavole del database in mySQL del blog. Inutile dire che ci ho trovato anche mummie egiziane.. ho ripulito 100Mb (100Mb in un database di un blog!!!???) di filtri antispam che mi rallentavano le query una cosa finta, e inoltre ho cancellato qualcosa come 40 tavole tra l'installazione di Wordpress e un vecchio tentativo di installare Joomla non andato a buon fine del 2005!!!! Siamo nel 2010.. mamma mia. Quindi niente più stronzate per un po', in fin dei conti volevo solo smanettare un po' tra i temi grafici di wordpress. Lo farò con serendipity e punto. Tante storie per niente.. Il video è di una aspirina in una bolla d'acqua nello spazio. Cosa succede all'effervescenza a gravità zero? FamilitchiSabato, 16 gennaio 2010 Ci saranno presto delle novità per questa pagina. Tutto ciò spiega in parte la mia attuale assenza dalle cronache canarie, anche se in definitiva chi mi segue da un po' sarà abituato ai miei alti e bassi di attività.Diciamo che ci sono momenti in cui mi piacere raccontare, e altri in cui sono troppo occupato a vivere le cose che poi racconterò. Un po' come le ere glaciali, come il susseguirsi delle stagioni, delle fasi lunari, del singhiozzo che a volte dura un minuto e altre tutta una mattinata.. insomma cose prevedibili ma comunque uniche. Che tipo di novità? Visto che un bel progetto che avevo in cantiere si sta rallentando più del dovuto per cause esterne, sto impiegando parte del mio tempo libero davanti al pc imparando cose nuove. Fra queste, sto prendendo dimestichezza con parolone altisonanti come User Experience o detto all'italiana Portabilità/Usabilità/Accessibilità, oltre a un sacco di acronimi come CSS, JS, CMS.. insomma cose da Friki. Ma a differenza di un qualunque quindicenne che ne sa molte più di me (ah come avanzano le generazioni..), avendo a disposizione un tempo molto limitato, i miei progressi vanno avanti col contagocce. Principalmente per via del fatto che Yasi mi ha regalato un Tamagotchi. Non conosco ne ho mai conosciuto nessuno che si facesse la barba e avesse un tamagotchi (perdon, FAMILITCHI), quindi probabilmente sono il primo e l'unico al mondo. Povero lui verrebbe da dire, perché mi si è già trasformato in un animaletto-ninja e secondo le istruzioni è il peggiore che ti può salire fuori. Però è fico, quindi penso che continuerò a nutrirlo solo con pizza e cocacola e giocare a prendere a calci gli altri tamagotchi della scuola, così per farlo rimanere un ninja puro e duro. Anzi come ormai va di moda nella classe politica italiana: UN NINJA SENZA SE E SENZA MA. Ma chi cazzo l'ha intentata questa espressione, e soprattutto perché la ripetono ogni 5 minuti come se significasse qualcosa?? Boh.. Ad ogni modo, grazie a un simpaticissimo add-on del firefox chiamato feedly, tengo in un unico pannello (diciamo dashboard che fa più fico) le principali notizie alle quali sono abbonato, e tra queste c'è un bel blog di un giornalista dell'Espresso, Gilioli, che mi racconta un po' come vanno politicamente le cose in Italia. E vanno male, molto male. Quindi signori, a rimboccarsi le mani e a mandare a casa tutta la sinistra italiana, perché solo con gente nuova si potrà dare un calcio nel culo al nostro amato presidente. Manca poco e faccio richiesta per la cittadinanza spagnola, perché anche se qui le cose vanno così così, c'è un alto tasso di disoccupazione, c'è addirittura la monarchia.. pero per lo meno c'è ancora libertà di espressione e di diritto sociale. Mi sto preoccupando davvero. O forse no, forse dovrei far parte anch'io di chi si approfitta della rivoluzione silenziosa che si sta impadronendo delle nostre menti e raffreddando il nostro cervello fino alla paralisi. Anzi, già mi è venuta una idea da brevettare che scommetto che prima o poi qualcuno la tira fuori. Seguire il modello cubano signori. In fondo perché dicono che c'è crisi e le cose vanno male? Facciamo come il caro vecchio Fidel (e che nel suo momento fece anche zio Benito), diamo alla gente tutto di quello ha bisogno. Allora, le veline con le tette grosse e il calcio già ce l'abbiamo grazie alla tele. E se rivinciamo i mondiali siamo a posto per altri 4 anni. Vediamo, cos'altro necessita la gente? Ovvio, da mangiare. Bene, a Cuba le cose funzionano così: Ogni mese, presentando un libretto ogni cubano ha diritto a 2,5 kg di riso, 1 kg di pesce, mezzo chilo di frijoles (fagioli neri), 14 uova e altri articoli quotidiani a prezzi sussidiati. Ogni giorno hanno diritto a una filetta di pane. Ogni due mesi a una saponetta per lavarsi le mani e a un'altra per lavarsi i vestiti. Raramente hanno accesso a frutta o verdura fresca e la carne una o due volte all'anno. Fino a qualche anno fa i minori di 7 anni avevano accesso al latte fresco, ora è quasi un lusso. Parole del mio collega cubano. Lui la nazionalità spagnola l'ha già chiesta. Bene, in Italia potremmo proporre qualcosa di simile, visto che in questo tipo di misure popolari il fascismo e il comunismo si assomigliano tantissimo. Solo che i primi dicono che è per il benessere dello stato mentre i secondi per il benessere del popolo, però sono solo modi di chiamarlo. Allora, la lista italiana potrebbe essere un po' come la cubana, però ovviamente basata sulla pasta. E che cavolo. Allora, ogni famiglia ha diritto a un pacco di barilla da mezzo chilo al giorno, da scegliere tra tortiglioni, penne e spaghetti. Niente cose da finocchi come le linguine e gli strozzapreti, che se no il clero s'incazza. Poi qualcosa per la salsa. Diciamo un barattolo di pomodoro.. alt, no. Il pomodoro come tutti sanno lo raccolgono gli extracomunitari, quindi non va bene. E poi sono 50 anni che non c'è un italiano che raccoglie i pomodori, quindi non va bene, non da posti di lavoro. Ok, fa niente, pasta in bianco. Diciamo allora una razione mensile di olio di oliva e una treccia di aglio. Mmmm, a dire la verità l'aglio viene dalla Cina, e poi abbassa la pressione.. no no, non si può. Solo pasta con l'olio e punto. Ma le olive sono pugliesi.. ¡Solo pastasciutta! Bé che schifo.. Dai allora polenta per tutti così ci sentiamo felicemente in padania e tutto va liscio. Detto questo, vado a salutare la mia bionda che divina come non mai va a una cena di lavoro e io rimango in casa con il tamagotchi..
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